Cavolfiore abbrustolito con melagrana: la ricetta

di FornellidItalia

Cavolfiore abbrustolito con melagrana: la ricetta

Il cavolfiore è sexy, ed è merito di uno chef israeliano. Ma questa ricetta levantina di stagione, facilissima da fare, arriva da una nuova dark kitchen milanese, Shawarma House, dove si scopre la cucina “fusion mediorientale”

Il cavolfiore sta vivendo una nuova giovinezza in cucina, e questo è anche merito della cucina mediorientale. O, meglio, della cucina israeliana e di uno chef di nome Eyal Shani. È sua la ricetta del cavolfiore al forno che ha fatto il giro del web; arrivata a noi non con un volo diretto oltre il Mediterraneo bensì tramite l’hype generato dall’apertura del suo ristorante Miznon a NewYork City. Gli Stati Uniti ne sono andati pazzi e il resto è storia (che abbiamo raccontato qui).
Il cavolfiore che qui in Italia abbiamo mangiato arriminato con la pasta o al forno con la besciamella in ricette super classiche è diventato magicamente trendy e cucinato in un modo nuovo, che ne conserva innanzittutto la croccantezza. Appena scottato e poi grigliato e infornato ad alta temperatura, assume un sapore leggermente bruciacchiato, che si presta a essere combinato con altri ingredienti.

La dark kitchen di cucina levantina

Shawarma House è una dark kitchen milanese nata per portare in città una cucina ancora semisconosciuta. La cucina mediorientale che accomuna, con le dovute differenze, Paesi affacciati sul Mediterraneo che vanno dalla Siria alla Palestina, alias il Levante. Inutile cercare di definire confini troppo netti. « Come nasca questa storia è tanto difficile dirlo, quanto lo è immaginarne il futuro. A dirla tutta, se proprio vogliamo essere sinceri, ShawarmaHouse affonda le proprie radici in un passato che non ci è del tutto noto, quello dei piccoli villaggi mediterranei del Medioriente, tra alcune delle più grandi civiltà antiche alle quali dobbiamo molto di quello che oggi è l’Europa. Siria, Libano, Israele, Palestina, Giordania, ma anche Egitto, Marocco e, ovviamente, Grecia: un insieme di culture fiorenti che hanno scritto fondamentali capitoli della storia che studiamo sui libri». La loro è una cucina che guarda ai punti in comune e non alle differenze, che unisce e non divide e che propone una versione con ricette diverse della dieta mediterranea: legumi come ceci e fave, salsa di sesamo, pite e pane piatto, grande predominanza di verdure, yogurt o formaggi freschi e carne alla griglia. Sono ragazzi italiani che si sono appassionati a questa cultura, hanno studiato i libri dello chef Yotam Ottolenghi, viaggiato a Beirut e poi a Tel Aviv, dove hanno incontrato lo chef che oggi cucina falafel Jerusalem style e ottimo shawarma di agnello.

Le mezze

Nel menu, le mezze. Sono antipasti da condividere e con cui aprire un pranzo, i classici piatti che in ogni ristorante che si rispetti arrivano numerosi sulla tavola, pronti per affondarci dentro dosi insensate di pita. Hummus di ceci, falafel, chershi di zucca (una pure a di zucca al forno tipica libanese), Melanzane levantine (il loro piatto più venduto con yogurt, paprika e pomodorini). Di quello non vi daremo la ricetta, ma del cavolfiore con melagrana sì. Ma solo per mettervi la curiosità di un ordine a domicilio.

Cavolfiore abbrustolito: la ricetta

Una mezza di stagione con un cavolfiore abbrustolito al forno, condito con salsa thaina leggermente piccante, pinoli e melagrana. La prima volta che loro hanno provato questa ricetta è stato a Tel Aviv, in un posto speciale dove si mangia solo questo piatto; bisogna chiedergli l’indirizzo.

Bollire un cavolfiore di medie dimensioni in acqua salata per circa 10 minuti.

Su una teglia da forno appoggiare il cavolfiore lessato e condirlo con abbondante olio di oliva, pepe nero o affumicato e infornarlo a 220° C per circa 15 minuti fino a quando non diventa abbrustolito.

Metterlo su un piatto di portata e guarnirlo con una salsa Thaini ed harissa (salsa piccante), melograno, pinoli e prezzemolo tritato. Servire tiepido.

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