A Gavi si svolge la lectio magistralis “La scienza del tempo nei vini bianchi”

La lectio magistralis di Luigi Moio a Gavi esplora la longevità e l’identità sensoriale dei vini bianchi, evidenziando aspetti tecnici, culturali ed economici legati alla loro produzione.

Si è svolta a Gavi, in provincia di Alessandria, la lectio magistralis dal titolo “La scienza del tempo nei vini bianchi” tenuta da Luigi Moio, figura di spicco nel panorama enologico e attuale vicepresidente dell’OIV, l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino. L’evento ha avuto luogo presso la Tenuta La Giustiniana, un contesto ideale per approfondire tematiche legate all’enologia. Moio, che ricopre anche il ruolo di professore ordinario di Enologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha offerto una lezione che ha esplorato la capacità dei vini bianchi di evolversi nel tempo, non solo come resistenza agli anni, ma come espressione della loro identità sensoriale.

Il concetto di longevità nei vini bianchi

Durante l’incontro, Luigi Moio ha messo in evidenza l’importanza di un approccio tecnico e rigoroso nella valutazione dei vini. Ha sottolineato come il termine “longevità” venga spesso utilizzato in modo improprio nel linguaggio comune legato al vino. “Un vino non è longevo solo perché resiste nel tempo”, ha affermato Moio, aggiungendo che la vera longevità si manifesta quando un vino riesce a mantenere nel corso degli anni la propria integrità, riconoscibilità e coerenza sensoriale. Questa riflessione si inserisce in un contesto più ampio, che considera non solo l’aspetto tecnico ma anche quello culturale ed economico legato alla produzione e al consumo di vini bianchi.

Tematiche economiche e culturali dei vini bianchi

Nel corso della sua lezione, Moio ha anche toccato temi di rilevanza economica e culturale. Ha evidenziato come la piacevolezza di beva dei vini bianchi, in particolare, si fondi su caratteristiche quali leggerezza, bevibilità, basso tenore alcolico e tensione. Questi elementi non solo influenzano l’esperienza sensoriale del consumatore, ma giocano un ruolo cruciale nel posizionamento dei vini bianchi sul mercato. L’intervento di Moio ha rappresentato un’importante opportunità per riflettere su come i vini bianchi possano non solo resistere al passare del tempo, ma anche mantenere una forte identità che li renda riconoscibili e apprezzati dai consumatori.

La lectio magistralis ha costituito un momento di approfondimento significativo, in cui si è discusso non solo della scienza del vino, ma anche dell’arte di comunicare e valorizzare i vini bianchi attraverso una narrazione che ne esprima l’evoluzione e la complessità.