A Roma trionfa la tradizione durante la pausa pranzo, a Milano l’internazionale

Le preferenze culinarie a Roma e Milano nel 2025: tradizione romana contro cucina internazionale, con proiezioni per il 2026 che evidenziano un crescente interesse per piatti sani e sostenibili.

Nel 2025, la pausa pranzo a Roma ha mantenuto un forte legame con la tradizione culinaria locale, mentre Milano ha mostrato una netta inclinazione verso la cucina internazionale, con piatti che spaziano dalla quinoa al curry. Questi dati emergono dall’analisi condotta dall’Osservatorio dell’azienda Foorban, che ha esaminato oltre 50.000 ordini, rivelando un menu con più di 100 piatti diversi offerti nel corso dell’anno nelle due città.

Le preferenze gastronomiche a Roma

A Roma, i piatti più amati dai consumatori si sono distinti per la loro **autenticità**. Le lasagne alla bolognese hanno conquistato il primo posto, seguite dalle caserecce al ragù e dalle polpette di carne, che si sono affermate come simboli della **cucina romana**. Al quarto posto, il risotto al pomodoro ha trovato il suo spazio, seguito da un tortino di patate e scamorza al forno, entrambi piatti che richiamano **sapori familiari** e **tradizionali**. La scelta dei romani evidenzia un **attaccamento** alle **ricette classiche**, che continuano a dominare le preferenze anche nel contesto moderno della pausa pranzo.

Le tendenze culinarie a Milano

Milano, al contrario, ha visto una predominanza della **cucina internazionale**. Il risotto allo zafferano è l’unico piatto tradizionale che ha trovato spazio, piazzandosi al secondo posto, subito dopo la tajine di pollo con cous cous, che ha riscosso un notevole successo tra i **milanesi**. Seguono il curry estivo vegan e le polpettine vegane con crema di piselli al curry, dimostrando una crescente attenzione verso le **opzioni vegetariane** e **vegane**. Infine, i burritos verdi con maiale completano la lista dei piatti più richiesti, evidenziando un **palato** sempre più aperto a **influenze culinarie globali**.

Prospettive per il 2026

L’analisi ha anche tentato di anticipare le **tendenze culinarie** per il 2026, avvalendosi dell’**intelligenza artificiale**. Le previsioni indicano che al primo posto si posizioneranno zuppe, vellutate e passati, seguiti da piatti unici che combinano proteine magre e carboidrati in equilibrio con **verdure** e **insalate**. Al terzo posto, la pasta pronta da scaldare si prevede avrà un buon riscontro, mentre al quarto posto si troveranno legumi e proteine vegetali, tra cui tempeh, tofu, ceci e lenticchie. Infine, al quinto posto, si prevede un aumento della domanda per ingredienti come avocado, quinoa, semi e yogurt, in linea con le **tendenze** di una **dieta** più sana e **sostenibile**.