Il vitigno Sylvaner ha assunto un ruolo di spicco nel panorama vitivinicolo dell’Abbazia di Novacella, identificandosi con la tradizione della cantina e la viticoltura di montagna della Valle Isarco. Questa evoluzione è il frutto di una storia che affonda le radici nel 1142, anno di fondazione dell’Abbazia, dove la coltivazione della vite ha accompagnato per secoli la comunità dei Canonici Agostiniani. Il Sylvaner ha contribuito a plasmare il paesaggio e l’identità della valle, diventando un elemento chiave nella produzione vinicola e nella valorizzazione dei vitigni più adatti al territorio.
Il sylvaner e le sue origini in valle isarco
La varietà di uva Sylvaner è stata introdotta in Alto Adige nella seconda metà dell’Ottocento, trovando rapidamente una diffusione significativa in Valle Isarco, dove le condizioni climatiche e geologiche sono particolarmente favorevoli. I terreni morenici di origine glaciale, un clima fresco e ventilato e le forti escursioni termiche tra giorno e notte permettono una maturazione lenta delle uve. Queste condizioni climatiche e geologiche sono ideali per mantenere la freschezza e la precisione aromatica, creando un vino con una spiccata componente minerale.
Durante il Novecento, mentre l’Abbazia di Novacella consolidava la propria identità nel mondo del vino, la produzione si è orientata verso una valorizzazione crescente delle varietà di uva più vocate. Il Sylvaner ha dimostrato la sua capacità di interpretare il terroir locale, contribuendo a definire uno stile enologico caratterizzato da eleganza, freschezza, mineralità e longevità. Oggi, il lavoro della cantina è guidato dal direttore Werner Waldboth e dall’enologo Lukas Ploner, che si dedicano a valorizzare le peculiarità dei vigneti e a interpretare il patrimonio viticolo dell’Abbazia, puntando sulla qualità e sul rispetto del territorio.
Le etichette del sylvaner
La centralità del Sylvaner nella produzione vinicola dell’Abbazia di Novacella è evidente nelle diverse etichette che la cantina propone, ognuna delle quali offre un’interpretazione unica della varietà. Il Sylvaner della Linea Classica, proveniente dai vigneti circostanti l’Abbazia, rappresenta l’espressione più immediata del territorio della Valle Isarco. Questo vino si distingue per il suo profilo fresco ed equilibrato, con le tipiche note fruttate e una marcata impronta minerale.
Dalla selezione dei vigneti più vocati nasce il Sylvaner Praepositus, una delle espressioni più significative dei vini bianchi dell’Abbazia. Rispetto alla Linea Classica, il Praepositus si caratterizza per una maggiore struttura e complessità, unendo profondità ed eleganza. Questa interpretazione del vitigno offre una concentrazione più intensa e una longevità spiccata.
Il Sylvaner è anche utilizzato per produrre il Perlaetus, un Metodo Classico che sfrutta la freschezza e l’acidità tipiche della varietà. Grazie a un lungo affinamento sui lieviti, questa etichetta propone una visione diversa del vitigno, mantenendo un forte legame con il territorio.
Al vertice della produzione si trova il Sylvaner Stiftsgarten, un cru presentato per la prima volta nel 2023 con l’annata 2019. Questo vino proviene dall’omonimo vigneto, impiantato nel 1972 attorno all’Abbazia, e rappresenta la prima menzione di vigna nella lunga storia della cantina. Il Sylvaner Stiftsgarten è il risultato di un attento lavoro di ricerca sui terroir storici di Novacella.
Dalla Linea Classica al Praepositus, passando per il Perlaetus fino allo Stiftsgarten, le etichette dell’Abbazia di Novacella offrono una panoramica delle molteplici espressioni del Sylvaner, un vitigno che unisce la tradizione secolare iniziata nel 1142 a una visione moderna della produzione vinicola, focalizzata sulla valorizzazione del territorio e delle varietà storiche della Valle Isarco.
