Il 15 aprile 2025, durante la prima Convention annuale della Fondazione Mario Ravà, il Direttore Generale dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi), Marco Elio Rottigni, ha evidenziato l’importanza dell’agricoltura non solo come un settore economico, ma come un elemento cruciale per la sicurezza alimentare, la resilienza geopolitica, l’equilibrio territoriale e la sostenibilità. Questo intervento ha segnato un momento significativo nel dialogo tra il mondo bancario e quello agricolo, sottolineando l’impegno delle banche a supportare il settore.
Rottigni, nel suo ruolo di presidente della Fondazione Mario Ravà, ha annunciato l’imminente adesione delle principali associazioni che rappresentano le imprese agricole alla Fondazione. Questo sviluppo rappresenta un passo concreto verso la creazione di un ambiente di collaborazione e dialogo tra il credito e l’agricoltura, fondamentale per affrontare le sfide attuali e future.
Gestione dei rischi naturali in agricoltura
In occasione dell’evento, l’Abi ha presentato un Quaderno di approfondimento dedicato alla gestione dei rischi naturali in agricoltura. Questo documento propone una serie di misure destinate a facilitare l’adattamento delle aziende agricole ai cambiamenti climatici e a garantire un sostegno finanziario a quelle colpite da eventi meteorologici avversi. La presentazione di tali iniziative evidenzia l’importanza di un approccio strategico per affrontare le problematiche legate ai cambiamenti climatici e ai rischi naturali, che hanno un impatto diretto sulle produzioni agricole.
Rottigni ha sottolineato che la missione della Fondazione Mario Ravà è quella di diventare una piattaforma di confronto e proposta sui temi del finanziamento all’agricoltura, della sostenibilità, della gestione del rischio e dell’innovazione. In un contesto economico caratterizzato da trasformazioni profonde, queste tematiche assumono un’importanza cruciale per il futuro del settore agricolo.
Il ruolo delle banche nel settore agricolo
Oggi, le banche rivestono un ruolo fondamentale nel garantire che l’agricoltura italiana possa mantenere la sua posizione di leadership in Europa. L’Italia si distingue infatti come il primo paese dell’Unione Europea per valore aggiunto, con 44 miliardi di euro, e si colloca al terzo posto per produzione, con 77 miliardi di euro, dopo Francia e Germania. Questo contesto offre opportunità significative per le istituzioni finanziarie che possono contribuire alla crescita e allo sviluppo dell’industria alimentare italiana.
Il supporto delle banche è essenziale non solo per il mantenimento della competitività del settore, ma anche per promuovere l’ulteriore sviluppo dell’export dell’industria alimentare. La sinergia tra il mondo bancario e quello agricolo, quindi, non è solo auspicabile, ma necessaria per affrontare le sfide del futuro e garantire un sistema alimentare sostenibile e resiliente.
