Accordo sul prezzo del latte in stallo: Latte Sano propone un nuovo incontro regionale

La Fattoria Latte Sano annuncia il fallimento della trattativa per il prezzo del latte del secondo semestre 2026, nonostante un accordo preliminare con i Presidenti delle Cooperative.

La Fattoria Latte Sano, storica azienda romana attiva da 77 anni, ha annunciato il fallimento della trattativa per la definizione del prezzo del latte per il secondo semestre del 2026. L’accordo, che era stato discusso con i Presidenti delle Cooperative, prevedeva un incremento rispetto al trimestre precedente, posizionandosi sopra la media nazionale. Tuttavia, nonostante i progressi, la sottoscrizione non è avvenuta.

Il tavolo di negoziazione

Il tavolo di negoziazione, secondo quanto dichiarato da Latte Sano, aveva raggiunto un consenso tra i Presidenti delle Cooperative produttrici, stabilendo un prezzo in crescita e una media annuale superiore a quella nazionale. La riunione si è svolta nel rispetto delle normative vigenti e delle previsioni contrattuali, analizzando attentamente le dinamiche di mercato, i costi di produzione e le specificità della filiera regionale.

Comunicazione e valorizzazione

Tuttavia, a pochi passi dalla conclusione, un comunicato di Granieri ha indotto i Presidenti a posticipare la firma dell’accordo. Latte Sano, che gestisce due stabilimenti nella regione, ha messo in evidenza l’importanza della valorizzazione della filiera corta come elemento distintivo della propria attività.

Risposte alle affermazioni

L’azienda ha anche risposto alle affermazioni di Coldiretti Lazio, che ha sostenuto che l’accordo nazionale riguarderebbe esclusivamente il Nord e fungerebbe da semplice “riferimento base” per il Lazio. Latte Sano ha contestato questa interpretazione, affermando che l’accordo è nazionale e non vincolante, con adesione facoltativa. A supporto di questa posizione, l’azienda ha citato dati Ismea, evidenziando come le aziende che hanno aderito all’accordo, tra cui Latte Sano, abbiano registrato un prezzo medio superiore del 10% rispetto al mercato.

Contrarietà e normative

In un passaggio del comunicato, Latte Sano ha espresso la propria contrarietà al riferimento di Coldiretti Lazio riguardo a un accordo sul prezzo unico regionale sottoscritto dalla Centrale del Latte di Roma, chiarendo che si trattava di un accordo “condizionato” e limitato a una parte dei conferimenti. Inoltre, l’azienda ha sollevato preoccupazioni circa la compatibilità di una tale proposta con la normativa antitrust, evidenziando come la fissazione di un prezzo uniforme possa distorcere la concorrenza e danneggiare i consumatori.

Impegno istituzionale

Sul fronte istituzionale, Latte Sano ha sottolineato l’impegno del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare (Masaf) e dell’assessorato regionale del Lazio nel promuovere un accordo che garantisse un prezzo superiore al mercato, pur mantenendo la libertà di adesione.

Disponibilità al dialogo

L’azienda ha concluso ribadendo la propria disponibilità a continuare i lavori del tavolo regionale, riconoscendo l’importanza di un dialogo istituzionale basato su serietà, dati concreti e trasparenza, per garantire l’equilibrio dell’intero comparto lattiero.