L’Accademia dei Georgofili e l’Unione Nazionale Consumatori (Unc) hanno siglato un accordo di collaborazione il 15 gennaio 2026, con l’obiettivo di avviare progetti comuni nei settori della agricoltura, della sicurezza alimentare, della qualità dei prodotti, della tutela ambientale e dello sviluppo rurale. L’intesa è stata firmata dal presidente dell’Accademia, Massimo Vincenzini, e dal presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, in un evento che ha avuto luogo a Firenze.
Obiettivi della collaborazione
La partnership mira a coniugare le competenze scientifiche dell’Accademia dei Georgofili, una storica istituzione fondata nel 1753 e riconosciuta come punto di riferimento nel settore agroalimentare e forestale, con l’esperienza dell’Unione Nazionale Consumatori, la prima associazione di consumatori in Italia, attiva dal 1955. Le due organizzazioni intendono lavorare su quattro assi strategici: promuovere attività di interesse comune in agricoltura, qualità alimentare, sostenibilità e territorio; diffondere conoscenze scientifiche e tecniche compatibili con i cambiamenti climatici, mirate alla salvaguardia dell’ ambiente e alla valorizzazione dei prodotti tipici; organizzare eventi come convegni, seminari e mostre, supportati da una campagna di comunicazione digitale per informare i cittadini; sviluppare iniziative, anche in collaborazione con partner esterni, per trasferire al pubblico le più recenti acquisizioni scientifiche riguardanti l’ agroalimentare e l’ ambiente rurale.
Le dichiarazioni dei presidenti
Il professor Massimo Vincenzini ha dichiarato: “Questo accordo rappresenta un ponte essenziale tra il mondo della ricerca scientifica e i cittadini. Portare innovazione e conoscenze tecniche al consumatore finale significa valorizzare la qualità del nostro patrimonio agroalimentare e promuovere una sostenibilità reale e consapevole”.
Dall’altro lato, l’ avvocato Massimiliano Dona ha evidenziato l’importanza della trasparenza nel settore agroalimentare, affermando: “Sin dalla nostra fondazione nel 1955, abbiamo sempre portato avanti battaglie per la trasparenza. Siamo orgogliosi di questa collaborazione, che ci colloca al centro di un comparto che rappresenta l’orgoglio del nostro Paese e che sta vivendo un periodo di grande innovazione. Il nostro compito sarà tradurre le competenze scientifiche in informazioni chiare e utili per i consumatori, affinché la qualità del Made in Italy resti sempre riconoscibile e tutelata”.
La sinergia tra queste due istituzioni rappresenta un passo significativo verso un futuro più sostenibile e consapevole nel settore agroalimentare italiano.
