I droni giocheranno un ruolo fondamentale nel monitoraggio delle superfici agricole ammissibili agli aiuti della Politica Agricola Comune (Pac). Questa iniziativa mira a migliorare l’efficacia della mappatura continua del territorio, accelerando la distribuzione dei ristori e ottimizzando l’utilizzo delle risorse pubbliche. Il protocollo d’intesa firmato tra l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) e l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) è entrato ufficialmente in vigore, dando avvio a una serie di attività che includono la realizzazione della Carta Nazionale dell’Uso dei Suoli, l’Area Monitoring System (Ams) e il Sistema di Geotag, già sviluppati da Agea.
Tecnologie all’avanguardia per il monitoraggio
Queste tecnologie all’avanguardia sono progettate per supportare azioni rapide e mirate in caso di calamità naturali, oltre a fornire mappature dettagliate delle aree a rischio di illeciti ambientali e di quelle con particolari complessità morfologiche. Agea ha condiviso con Enac la cartografia geospaziale, che verrà integrata con metodologie automatizzate e intelligenza artificiale, da utilizzare insieme alle fotocamere dei droni per i rilievi sul campo.
Importanza del progetto per il monitoraggio agricolo
Il direttore di Agea, Fabio Vitale, ha sottolineato l’importanza di questo progetto, definendolo un passo concreto verso il monitoraggio continuo delle superfici agricole nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale (Sian). Ha spiegato che l’adozione di queste nuove tecnologie permette una maggiore interazione con altre pubbliche amministrazioni, offrendo servizi di dati territoriali sempre più precisi e aggiornati, garantendo così una rapidità nei pagamenti degli aiuti.
Cooperazione interistituzionale e mobilità aerea avanzata
Alexander D’Orsogna, direttore generale di Enac, ha descritto questa iniziativa come un modello replicabile di cooperazione interistituzionale, capace di diventare un laboratorio avanzato per lo sviluppo della Mobilità Aerea Avanzata, al servizio delle politiche pubbliche. Con queste innovazioni, si prevede una gestione più efficace delle risorse agricole e una risposta tempestiva alle esigenze degli agricoltori, specialmente in situazioni di emergenza.
