Si è conclusa oggi, 15 ottobre 2025, a Como la 41esima Conferenza agricola Nordamerica – Unione europea (NA-EU), un evento che ha visto la partecipazione di circa 250 esperti e rappresentanti del settore agricolo. Durante l’incontro, è emerso un messaggio chiaro e condiviso: l’importanza cruciale dell’agricoltura nel mantenere equilibri economici e sociali stabili. Questo appuntamento, che si tiene ogni due anni, rappresenta il più significativo momento di confronto tra le due sponde dell’Atlantico.
Un contesto internazionale complesso
L’edizione di quest’anno si è svolta in un periodo particolarmente delicato per le relazioni internazionali, con implicazioni che toccano aspetti fondamentali come il commercio, la sicurezza alimentare, la reciprocità degli scambi, le tendenze di mercato e i nuovi modelli di consumo. Le discussioni hanno messo in evidenza le sfide che il settore agricolo deve affrontare, tra cui le pressioni climatiche, l’aumento dei prezzi dell’energia e la crescente carenza di manodopera. Questi fattori rappresentano una minaccia concreta per la competitività delle aziende agricole, rendendo necessario un approccio coordinato e strategico.
Il presidente del Copa e di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza della relazione transatlantica, definita come una delle più significative a livello globale. Giansanti ha evidenziato che durante le bilaterali con Stati Uniti, Canada e Messico è stata ribadita la necessità di mercati stabili e di accordi che guardino al futuro, oltre alla reciprocità degli standard produttivi. La produttività e il reddito delle imprese agricole devono essere garantiti, considerando gli effetti tangibili del cambiamento climatico e le attuali dynamiche geopolitiche.
Cooperazione e sostenibilità
Un altro tema cruciale emerso durante la conferenza è la questione della manodopera, con particolare riferimento alla mancanza di personale qualificato e all’impatto delle nuove tecnologie sul lavoro agricolo. Giansanti ha sottolineato che rafforzare la cooperazione tra le due sponde dell’Atlantico non solo è fondamentale per garantire stabilità ai mercati, ma è anche essenziale per consolidare il ruolo del settore primario. Questo approccio è visto come un passo verso un sistema alimentare più sostenibile, a beneficio di tutti i cittadini.
All’evento di Como hanno preso parte anche figure di spicco come il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e il commissario europeo, Christophe Hansen, che hanno contribuito al dibattito con le loro esperienze e visioni sul futuro dell’agricoltura in un contesto globale sempre più interconnesso. La conferenza ha rappresentato un’importante occasione per tracciare nuove linee di sviluppo e collaborazione tra le diverse realtà agricole, con l’obiettivo di affrontare insieme le sfide del presente e del futuro.
