Agricoltori provenienti da diverse regioni hanno nuovamente manifestato a Strasburgo il 15 marzo 2025, contestando l’accordo tra l’Unione Europea e il Mercosur. Migliaia di agricoltori, a bordo dei loro trattori, hanno raggiunto il Parlamento europeo, dove il giorno successivo gli eurodeputati si pronunceranno sul deferimento dell’accordo di libero scambio con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Tra le organizzazioni partecipanti si trovano Coldiretti, Confagricoltura e Cia, che hanno unito le forze con i colleghi francesi della Fnsea per sostenere la causa.
Dettagli della manifestazione
La manifestazione ha visto l’organizzazione di due distinti cortei che si sono diretti verso il quartiere europeo, creando forti disagi alla circolazione. Le autorità locali hanno implementato misure di sicurezza, chiudendo diverse strade e causando interruzioni parziali nel servizio di tram e autobus già dalle prime ore del mattino. Inoltre, per garantire la sicurezza durante la protesta, è stata vietata la navigazione sul canale Marna-Reno e l’uso di droni in tutta la città di Strasburgo. Per far fronte alla situazione, rinforzi di polizia sono stati inviati in città da varie prefetture francesi.
Motivazioni dietro la protesta
Gli agricoltori manifestano contro l’accordo di libero scambio, ritenuto dannoso per il settore agricolo europeo. L’intesa con i paesi del Mercosur è percepita come una minaccia per la competitività delle produzioni locali, a causa della possibilità di importare prodotti agricoli a prezzi inferiori, che potrebbero compromettere il mercato europeo. La protesta di oggi rappresenta un forte segnale di allerta per i decisori politici, che si trovano di fronte a una crescente opposizione da parte del settore agricolo.
L’attenzione si concentra ora sulla votazione che avrà luogo domani, con gli agricoltori che sperano di influenzare la posizione degli eurodeputati riguardo a un accordo che potrebbe avere impatti significativi sulle loro vite e sul futuro dell’agricoltura in Europa.
