Il Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina si presenta al Vinitaly 2025 con una proposta rinnovata e un’identità chiaramente definita. Al centro di questa iniziativa si trova la ViVa Lounge, uno spazio concepito per accogliere stampa, operatori del settore e ospiti, creando un ambiente ideale per incontri, degustazioni e approfondimenti. Qui, i visitatori avranno l’opportunità di scoprire le peculiarità del Nebbiolo di montagna e di interagire direttamente con le aziende produttrici, autentiche rappresentanti del territorio valtellinese.
Territorio, versatilità e innovazione: i tre pilastri della Valtellina
La Valtellina si distingue per tre aspetti fondamentali. In primo luogo, il legame tra territorio e vino è profondo: i pendii ripidi, le rocce imponenti e la luce cristallina delle Alpi creano un paesaggio unico che si riflette nei vini prodotti. In secondo luogo, la versatilità del Nebbiolo emerge come una caratteristica distintiva, capace di esprimere diverse sfumature pur mantenendo un’identità riconoscibile. Infine, l’innovazione responsabile è un elemento chiave: le aziende locali sono impegnate nella ricerca di soluzioni tecniche che uniscano tradizione e sostenibilità, guardando sempre al futuro.
Vigneti su terrazzamenti e gesti tramandati: l’anima di una viticoltura di montagna
La Valtellina è un luogo dove il tempo sembra fermarsi, e il vino diventa un’esperienza da vivere. La viticoltura di montagna si racconta attraverso vigneti su terrazzamenti scolpiti nella roccia, con pratiche agricole tramandate di generazione in generazione. Ogni calice rappresenta una storia, un patrimonio di conoscenze e un paesaggio che Vinitaly offre l’occasione di condividere con il mondo. La consapevolezza verso il futuro si fa sempre più forte, con un’attenzione crescente alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio.
Le cantine valtellinesi protagoniste del padiglione
Accanto alla ViVa Lounge, le cantine valtellinesi daranno vita al padiglione, mostrando la ricchezza e la diversità dell’area. Tra le aziende presenti ci sono: Agrilu, Alessio Magi, Alfio Mozzi, Arpepe, Ascesa, Balgera Vini, Cantina Menegola, Caven, Dirupi, F.lli Bettini, Francesco Folini, La Grazia, La Perla, Luca Faccinelli, Mamete Prevostini / Convento San Lorenzo, Marcel Zanolari, Nicola Nobili, Nino Negri, Plozza, Radìs, Riter, Sandro Fay, e Triacca. La loro presenza rappresenta un’opportunità per scoprire la varietà delle etichette e dei vini prodotti in questa regione.
Oltre 70 etichette in degustazione: un viaggio tra le DOCG valtellinesi
Per arricchire l’esperienza, è prevista una zona tasting consortile con oltre 70 etichette disponibili per la degustazione. I visitatori potranno intraprendere un percorso attraverso il Rosso di Valtellina DOC, il Valtellina Superiore DOCG e lo Sforzato di Valtellina DOCG, esplorando le diverse sfumature di un areale vitivinicolo tra i più singolari d’Italia.
La parola al Presidente: “La Valtellina è un territorio da interpretare”
Il Presidente Mamete Prevostini ha sottolineato l’importanza della partecipazione a Vinitaly, definendola un’opportunità significativa di confronto con la stampa e gli operatori del settore. Ha affermato: “La Valtellina non è solo una destinazione, ma un territorio da interpretare e valorizzare. La nostra presenza in fiera permette di tradurre questa identità in un’esperienza autentica, da condividere con gli operatori che visiteranno il nostro stand durante la kermesse veronese.”
