Nel 2025, il settore delle bevande alcoliche ha registrato un calo significativo nei locali, con una diminuzione del 4% nelle vendite in 20 mercati analizzati da IWSR. Questo trend ha colpito in modo particolare i ristoranti, dove il valore delle vendite ha subito una flessione del 6%, mentre nei bar il decremento si è limitato al 2%. Questo scenario riflette una crescente cautela da parte dei consumatori nella spesa per il consumo fuori casa. Tuttavia, IWSR evidenzia che l’andamento complessivo è fortemente influenzato dalla situazione economica in Cina: escludendo questo mercato, i dati degli altri paesi mostrano un andamento più stabile. È interessante notare come i bar dimostrino una maggiore resilienza rispetto ai ristoranti, dove le spese per un pasto completo risultano più onerose.
Analisi delle fasce di prezzo
La tendenza al calo delle vendite si manifesta anche nelle diverse fasce di prezzo. Nel 2025, i prodotti super-premium e superiori hanno visto una riduzione del 6%, mentre la fascia standard ha registrato un calo del 3%. Questo dato è significativo poiché contraddice l’idea consolidata che i prodotti di fascia alta siano sempre più resistenti durante i periodi di crisi. La premiumisation, ovvero la scelta di prodotti più costosi o di qualità superiore, continua a esistere, ma sta assumendo una forma meno prevedibile. I consumatori sono ora più propensi a cercare un valore tangibile, legato alla qualità, all’esperienza e al contesto di consumo, piuttosto che basarsi esclusivamente sul prezzo.
Il mercato degli spirits e dei ready to drink
Un’analisi più ampia del mercato evidenzia che gli spirits premium-plus hanno subito una flessione dell’1% sia in volume che in valore nel 2025, escludendo i cosiddetti national spirits. Includendo queste categorie, come il baijiu cinese, il calo si accentua ulteriormente, raggiungendo un -6% a volume e -7% a valore. Questi dati indicano una maggiore prudenza da parte dei consumatori nelle fasce più alte del mercato, senza però suggerire un passaggio verso prodotti meno costosi. Un esempio contrario a questa tendenza è rappresentato dai ready to drink (RTD), che hanno visto un incremento significativo. Nei 14 mercati analizzati da IWSR, nel 2025 i volumi dei RTD premium-plus sono aumentati del 15%, mentre il valore ha registrato un incremento del 21%. Questo è particolarmente rilevante considerando che i RTD presentano il prezzo medio per porzione più elevato tra le principali categorie di bevande alcoliche.
Prospettive future nel mercato delle bevande alcoliche
Le previsioni a lungo termine indicano che la premiumisation non è destinata a scomparire. IWSR stima una crescita del 6% delle consumazioni premium-plus nei 16 principali mercati sviluppati tra il 2025 e il 2035, mentre nei mercati in via di sviluppo si prevede un aumento del 13%. Ciò che cambia è il significato stesso di premium: i consumatori continuano a investire di più in determinate occasioni, ma richiedono motivazioni più concrete per giustificare tale spesa. Prezzo, packaging e posizionamento non sono più sufficienti; sempre più rilevanti diventano l’esperienza, la qualità percepita e la coerenza con il momento di consumo.
L’analisi di IWSR suggerisce che, sebbene il valore dell’on-trade stia rallentando nei mercati osservati, non tutte le occasioni e categorie reagiscono in modo uniforme. La resistenza dei bar e la crescita dei RTD dimostrano che i clienti sono disposti a spendere quando percepiscono un valore reale nella loro scelta. La premiumisation, quindi, non è in declino, ma sta diventando più selettiva e meno vincolata al solo prezzo.
