Alla scoperta del Casino: origini, ricetta e abbinamenti di un grande classico

Il cocktail Casino: storia, ricetta e abbinamenti gastronomici di un classico della mixology, riconosciuto dall’International Bartenders Association dal 1961 e rinato nel XXI secolo.

Il Casino è un cocktail che ha attraversato il tempo, mantenendo la sua popolarità anche nel 2025. Questo drink, composto da gin, maraschino e bitter all’arancia, è stato riconosciuto dall’International Bartenders Association (IBA) fin dal 1961, anno in cui è stato incluso nella sua lista ufficiale. Dopo una breve assenza nel 1986, il cocktail è stato reinserito nel 2011 tra gli “Unforgettables”, riflettendo una rinascita della mixology e la riscoperta di ricette storiche. Le origini del Casino risalgono addirittura al 1909, rendendolo un classico della cultura del bere.

Origini e sviluppo del cocktail

Nel 1909, il Casino viene menzionato nel libro “The reminder: up-to-date bartenders’ vest pocket guide” scritto dal bartender americano Jacob “Jake” Didier. Nonostante non ci siano prove definitive che lo identifichino come il creatore del cocktail, la sua pubblicazione segna un importante passo nella storia della mixology. Nel 1916, il cocktail è citato in “Recipes for mixed drinks” di Hugo Ensslin, barman dell’Hotel Wallick a New York, dove la ricetta è molto simile a quella attuale. Durante il Proibizionismo, quando gli americani cercavano di sfuggire alle restrizioni sul consumo di alcol, il Casino riemerge in un altro testo fondamentale, il “Manual del cantinero” di Leon Pujol e Oscar Múñiz.

Il Proibizionismo ha paradossalmente contribuito alla diffusione di cocktail come il Casino, preparati in clandestinità con gin prodotto illegalmente. Nel 1930, il drink è citato nel celebre “The Savoy cocktail book” di Harry Craddock e successivamente nel 1948 nel “The fine art of mixing drinks” di David Embury, dove viene presentato come variante dell’Aviation. Nonostante la similitudine tra le due ricette, l’Aviation appare per la prima volta nel 1916 nel ricettario di Ensslin, suggerendo che il Casino potrebbe essere la vera origine di questo cocktail.

Negli anni successivi, la popolarità del Casino ha subito un declino, specialmente tra gli anni ’70 e ’90, quando i drink a base di vodka hanno preso il sopravvento. Tuttavia, con la rinascita della mixology all’inizio del XXI secolo, il Casino ha ritrovato il suo posto tra i classici.

Significato del nome

Determinare l’origine del nome Casino è complesso, poiché non esistono fonti storiche che forniscano una spiegazione definitiva. È plausibile che il nome derivi dall’attrattiva delle case da gioco, che erano molto popolari negli Stati Uniti all’inizio del XX secolo, periodo in cui il cocktail è stato creato. Non è da escludere che il drink sia stato servito in un bar di un casinò, dove la cultura del gioco e del bere si intrecciava.

Ricetta ufficiale del Casino

La ricetta ufficiale del Casino pubblicata dall’IBA nel 1961 prevedeva l’uso del dry gin, mentre nei ricettari di Didier ed Ensslin si utilizzava l’Old Tom, un gin più dolce e morbido, molto popolare tra il 1700 e il 1800. Con il declino di quest’ultimo nella seconda metà del XX secolo, il dry gin ha preso il sopravvento. Tuttavia, con la rinascita della mixology classica, l’Old Tom è tornato in auge, e dal 2011 è di nuovo parte della ricetta ufficiale del Casino, con una riduzione della quantità di orange bitter.

Tecnica: Shake and Strain
Bicchiere: tumbler basso
Ingredienti:

  • 40 ml Old Tom gin
  • 10 ml maraschino
  • 10 ml succo di limone fresco
  • 2 dash orange bitter

Garnish: twist di limone e ciliegina al maraschino

Abbinamenti gastronomici con il Casino

Il Casino è un cocktail secco e aromatico, caratterizzato da note agrumate e un accenno di dolcezza grazie al maraschino. La sua freschezza e struttura elegante lo rendono ideale per accompagnare vari piatti, evitando però quelli eccessivamente speziati o con salse complesse che potrebbero sovrastare le delicate note del drink.

Tra gli abbinamenti consigliati ci sono i crudi di pesce e tartare, come ostriche, carpaccio di branzino o tartare di tonno, che esaltano la freschezza del cocktail. Anche sushi e sashimi si sposano bene con il Casino, grazie alla sapidità della salsa di soia. Antipasti leggeri come crostini con burro e acciughe, carpacci di carne bianca o insalate di agrumi sono valorizzati dalla componente citrica del drink.

Infine, i formaggi freschi come caprini, ricotta e feta creano un contrasto piacevole con la cremosità dei latticini, mentre finger food vegetali, come verdure in pinzimonio o chips di patate dolci, si abbinano perfettamente alla struttura secca e aromatica del Casino.