Durante l’undicesimo forum degli apicoltori del Mediterraneo, tenutosi a Foligno il 15 e 16 marzo 2025, l’associazione Naturalmiele ha lanciato un allarme preoccupante riguardo alla situazione degli alveari in Umbria. L’evento, parte integrante di Mielinumbria, ha trasformato la città umbra in un centro internazionale dedicato al mondo delle api, alla sostenibilità e alla collaborazione tra i Paesi del bacino mediterraneo.
Situazione critica dell’apicoltura in umbria
A esporre la situazione critica dell’apicoltura in Umbria è stato Beniamino Romildo, presidente di Naturalmiele. “Stiamo assistendo a un significativo calo dei nostri alveari”, ha dichiarato Romildo. “Questo fenomeno è influenzato da eventi climatici avversi e dalle attività umane che impattano negativamente sull’ambiente. Nel 2024, abbiamo registrato un decremento del 9% rispetto al 2023, mentre la media nazionale si attesta solo all’1,5%. È un dato senza precedenti per la nostra regione”. Nonostante il numero di apicoltori umbri sia aumentato di circa il 3% nello stesso periodo, in contrasto con il dato nazionale dell’1,25%, la perdita degli alveari si sta ampliando, creando una preoccupante forbice. Romildo ha sottolineato che le associazioni stanno monitorando attentamente la situazione per determinare se si tratta di un calo temporaneo o di una tendenza duratura.
Interventi e partecipazione al forum
Il forum ha visto un susseguirsi di interventi durante la prima giornata, dedicata agli impatti ambientali e alla gestione produttiva. Hanno aperto i lavori i rappresentanti delle istituzioni e delle principali associazioni apistiche, con la partecipazione di delegazioni provenienti da una decina di Paesi dell’area mediterranea, tra cui Marocco, Algeria, Egitto, Palestina, Giordania, Siria, Libano e Iraq. I produttori, i ricercatori e gli esperti del settore hanno contribuito al dibattito, evidenziando l’importanza di affrontare le sfide che minacciano la salute delle api e, di conseguenza, la produzione di miele.
Pratiche sostenibili per la salvaguardia delle api
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto e riflessione sulle pratiche sostenibili da adottare per garantire la salvaguardia delle api e della biodiversità, elementi fondamentali per il mantenimento degli ecosistemi e della sicurezza alimentare. Gli interventi si sono concentrati sull’analisi delle problematiche attuali e sulle strategie future da implementare per garantire un futuro migliore all’apicoltura in Umbria e nel Mediterraneo.
