Il festival indipendente ALTO Cocktail Festival ha concluso la sua edizione 2026, tenutasi a Cervia dal 23 al 29 maggio. Ideato e diretto da Niccolò Amadori, l’evento ha attirato numerosi professionisti della mixology, della cucina d’autore e della pizza contemporanea, consolidando la reputazione della città romagnola come un centro nevralgico per il settore dell’ospitalità in Italia.
Un cast di bartender di fama internazionale
Durante le sei serate del festival, un gruppo di bartender di livello mondiale ha preso parte all’evento, rappresentando alcune delle più prestigiose insegne europee. Tra i partecipanti figurano nomi noti come Giulia Caffiero, proveniente dal Geranium di Copenaghen, e Martina Bonci del Gucci Giardino. Altre figure di spicco includono Lucia Montanelli del Vesper Bar, Alessia Bellafante di Sali, e Davide “Davo” Patta insieme a Fabio Tammariello di Ruggine. Il lineup è completato da Marco Masiero di Lubna Milano, Jimmy Bertazzoli di Aguardiente, e molti altri professionisti del settore, confermando l’attrattiva del festival per i migliori talenti della mixology.
Protagonisti della gastronomia: chef e pizzaioli
Accanto ai bartender, il festival ha ospitato alcuni dei più rinomati chef e pizzaioli del panorama gastronomico contemporaneo. Tra loro, Benedetta Romano del Geranium, Enrico Croatti di Moebius Milano, e Andrea Impero di Elementi Fine Dining. Il programma ha visto anche la partecipazione di Gennaro Pepe e Francesco Auriemma de I Vesuviani, Federico Sisti di Frangente, e molti altri, offrendo ai visitatori un’esperienza culinaria di alto livello. La presenza di questi professionisti ha arricchito ulteriormente l’offerta gastronomica del festival, creando un connubio perfetto tra mixology e alta cucina.
Un’atmosfera di connessione e condivisione
Uno degli aspetti più apprezzati dell’ALTO Cocktail Festival è stato il clima di convivialità e appartenenza che si è respirato durante le serate. Questo senso di comunità è stato sottolineato da Niccolò Amadori, il quale ha evidenziato come il festival si distingua per le relazioni personali e professionali che si creano tra i partecipanti. La crescita del festival è attribuibile a un network di stima e connessioni autentiche, che rendono l’evento un’esperienza unica nel suo genere, percepita come genuina e costruita attorno a contenuti significativi.
Spazio per idee e discussioni
L’edizione 2026 ha introdotto i Talk, tre sessioni di discussione moderati da esperti del settore. Temi come il pairing gastronomico, le nuove tendenze nel beverage e il legame tra pizza e cocktail culture sono stati al centro del dibattito. Amadori ha sottolineato l’importanza di creare connessioni reali tra persone e visioni diverse, evidenziando come la partecipazione di professionisti di spicco da tutto il mondo dimostri il valore e l’autenticità del festival.
Un’affluenza record
I numeri parlano chiaro: oltre 1.000 presenze hanno caratterizzato il festival, con visitatori provenienti da tutta Italia. Questi partecipanti non cercavano solo drink di qualità, ma un’esperienza di ospitalità che ALTO riesce a costruire attraverso l’incontro di cucina, pizza, mixology e contenuti significativi. Questo format indipendente si sta affermando sempre più nel panorama dell’ospitalità italiana, guadagnando un posto di rilievo nel cuore degli appassionati del settore.
