Il recente studio condotto da Altroconsumo B2You su un campione di circa 1.000 consumatori ha rivelato che il prezzo da solo non è più considerato un indicatore affidabile della qualità del prodotto. Solo un quarto degli intervistati ha affermato di fidarsi spesso del prezzo come segnale di qualità. I risultati, pubblicati nel gennaio 2026, mostrano un cambiamento significativo nel comportamento degli acquirenti, i quali ora adottano un approccio più complesso e informato durante il processo di acquisto.
Il processo di acquisto e l’importanza della trasparenza
L’analisi evidenzia come il posizionamento del marchio e il prezzo non siano più sufficienti a guidare le decisioni di acquisto. I consumatori, infatti, tendono a confrontare diverse opzioni e a raccogliere informazioni dettagliate prima di effettuare una scelta. La trasparenza, la coerenza e la credibilità delle informazioni sono diventate fondamentali per costruire un rapporto di fiducia tra il consumatore e il prodotto.
In particolare, gli acquirenti si dedicano anche a verifiche dirette in negozio, leggendo attentamente le etichette e cercando informazioni online sia prima che durante l’acquisto. Se le informazioni trovate non risultano convincenti, i consumatori possono decidere di abbandonare l’acquisto. Questo significa che anche un posizionamento premium non garantisce automaticamente la fiducia: il valore dichiarato deve essere dimostrabile e verificabile.
Caratteristiche del prodotto e fiducia del consumatore
Secondo il sondaggio, circa l’80% degli intervistati considera prioritari ingredienti e materiali nella valutazione della qualità. Inoltre, oltre la metà dei partecipanti ha indicato come rilevante l’origine e la provenienza delle materie prime. In questo contesto, la marca affidabile si è rivelata l’indicatore meno influente nella percezione della qualità.
Le aziende devono quindi rivedere le loro strategie di comunicazione. La leggibilità delle etichette, la trasparenza riguardo la composizione e la chiarezza delle certificazioni non sono solo aspetti normativi, ma elementi cruciali che influenzano direttamente la decisione di acquisto.
Il ruolo dei canali digitali nel processo d’acquisto
Un altro aspetto significativo emerso dallo studio è il ruolo dei canali digitali. Circa il 43% degli intervistati ha dichiarato di cercare informazioni online quando ha dei dubbi su un prodotto, spesso mentre si trova fisicamente in negozio. Un altro 30% ha invece scelto di non procedere all’acquisto senza ulteriori ricerche, dimostrando che il punto vendita non è più visto come l’ultima fase della decisione d’acquisto, ma come un passaggio intermedio in un percorso che si snoda tra canali fisici e digitali.
Per le aziende, è fondamentale garantire che le informazioni siano chiare e facilmente accessibili, sia nel punto vendita che online. I contenuti digitali devono ricevere la stessa attenzione riservata alla presenza fisica sugli scaffali.
Modifiche nelle abitudini di consumo e fedeltà al marchio
L’analisi ha messo in luce un cambiamento nelle abitudini di consumo, con effetti diretti sulle strategie di retention e loyalty. Molti dei partecipanti hanno riferito di aver modificato il loro approccio alla spesa, prestando maggiore attenzione al prezzo e cercando il miglior rapporto qualità/prezzo. L’uso di discount è aumentato, così come l’attenzione alle promozioni e la pianificazione degli acquisti.
La fedeltà al marchio continua a esistere, ma non è più così solida. Più di 600 intervistati hanno smesso di acquistare almeno un prodotto che compravano abitualmente, principalmente a causa della scoperta di alternative ritenute migliori o a seguito di un aumento dei prezzi.
Le decisioni di acquisto si basano su una valutazione complessiva che include prezzo, qualità percepita, ingredienti, provenienza, esperienza d’uso e informazioni reperibili online. Anche le abitudini consolidate possono essere cambiate quando il consumatore trova un’opzione ritenuta più valida. Pertanto, prodotto, comunicazione e qualità delle informazioni sono elementi chiave che influenzano le scelte dei consumatori.
Federico Cavallo, Responsabile Public Affairs e Media Relations di Altroconsumo, ha sottolineato l’importanza di monitorare questi fenomeni per comprendere meglio le dinamiche di consumo e promuovere relazioni più trasparenti tra cittadini e imprese. Benedetta De Michelis, Responsabile Business Development di Altroconsumo B2You, ha aggiunto che il consumatore odierno è molto più autonomo e attivo, il che richiede alle aziende di costruire la fiducia attraverso la trasparenza e la coerenza.
