Amarena Day: Le Conserve della Nonna esplora il legame tra produzione e territorio

L’Amarena Day a Ravarino: un’iniziativa di Le Conserve della Nonna per valorizzare la confettura di amarene e il legame con il territorio modenese attraverso agricoltura e trasformazione alimentare.

EVENTI – Esiste un preciso momento, collocato tra la raccolta e la trasformazione, in cui una materia prima agricola si trasforma in un racconto del territorio. Questo è il tema centrale dell’Amarena Day, un’iniziativa promossa da Le Conserve della Nonna il 17 giugno 2025, che ha aperto le porte del proprio stabilimento di Ravarino (MO) a giornalisti e operatori del settore per presentare una delle produzioni più rappresentative dell’azienda: la confettura di amarene.

Un’immersione nel territorio modenese

La giornata si è articolata tra una visita industriale e un’immersione nel territorio modenese, consentendo ai partecipanti di osservare da vicino una filiera che unisce **agricoltura**, **trasformazione alimentare** e **valorizzazione** delle **eccellenze locali**. La visita agli **impianti produttivi**, che si estendono su un’area di circa 20.000 metri quadrati e sono in gran parte coperti da pannelli fotovoltaici in grado di soddisfare il 75% del fabbisogno energetico dell’azienda, rappresenta il cuore operativo del marchio. Ogni anno, da questo stabilimento, escono circa 35 milioni di vasi tra **passate**, **sughi**, **conserve**, **condimenti** e **confetture**. Tra le campagne produttive più rilevanti ci sono **pomodoro**, **carciofi**, **ciliegie**, **prugne** e, naturalmente, **amarene**, lavorate nel pieno della loro **stagionalità** per preservarne le **caratteristiche organolettiche** e l’**identità territoriale**.

La lavorazione delle amarene

Il fulcro della giornata è stata la lavorazione delle **amarene** fornite dalla Cooperativa Modenese Essiccazione Frutta, un’organizzazione che riunisce produttori e conferitori dell’area modenese. Un’attenzione particolare è stata riservata all’Amarena Brusca di Modena IGP, una delle espressioni più autentiche della tradizione agroalimentare emiliana. La **confettura** è realizzata esclusivamente con **amarene** e **zucchero**, senza l’aggiunta di **conservanti**, **addensanti** o **pectina**, seguendo rigorosamente il disciplinare di produzione. I numeri parlano chiaro: circa 220 mila chilogrammi di prodotto fresco vengono trasformati ogni anno, con una produzione che raggiunge circa 350 mila vasi dedicati all’amarena. Durante la visita, emerge chiaramente la filosofia che contraddistingue il marchio Le Conserve della Nonna: alta percentuale di **frutta**, lavorazione **tradizionale**, utilizzo di **materie prime** stagionali e locali, e ricerca di una **texture** e di un **gusto** che richiamino le preparazioni domestiche. In particolare, la Confettura Extra di Amarene dell’Emilia-Romagna è realizzata con l’80% di **frutta fresca**, mentre la **Confettura di Amarene Brusche di Modena IGP** utilizza fino a 160 grammi di **frutta fresca** per ogni 100 grammi di prodotto finito, un dato che testimonia la **concentrazione** e l’**intensità** della preparazione.

Il legame con il territorio

Terminata la visita allo stabilimento, il gruppo si è trasferito presso l’agriturismo La Lupa, situato nel territorio di **Castelfranco Emilia**, per completare il racconto della filiera. Passeggiare tra gli **alberi di amarena** ha permesso di comprendere il profondo legame che unisce questa coltivazione al territorio modenese, favorito da condizioni **pedoclimatiche** particolarmente favorevoli alla crescita del **ciliegio acido**. La visita ai **frutteti** offre una dimensione spesso trascurata nella percezione del consumatore finale: dietro ogni vaso di **confettura** si cela un patrimonio agricolo fatto di **competenze**, **stagionalità** e **relazioni consolidate** tra l’industria e i produttori locali.

Posizionamento di Le Conserve della Nonna

L’incontro ha anche rappresentato un’opportunità per analizzare il posizionamento di Le Conserve della Nonna nel mercato grocery. Fondato nel 1973 nel territorio modenese, il marchio ha costruito la propria identità attorno a concetti chiave: **ricette semplici**, **ingredienti selezionati**, **valorizzazione** delle **tradizioni gastronomiche regionali** e **confezionamento** prevalentemente in **vetro trasparente**, che comunica **qualità** e **autenticità**. L’offerta attuale spazia dalle **passate di pomodoro** ai **sughi pronti**, dai **pesti** alle **confetture**, fino a **sottoli**, **sottaceti**, **creme vegetali** e **legumi conservati**. Un assortimento che colloca il brand nel segmento del “premium accessibile”, in una fascia intermedia tra le grandi marche mainstream e le **specialità gourmet**.

Dimensione industriale del gruppo

La visita ha anche permesso di evidenziare l’attuale dimensione industriale del gruppo. Nel 2025, il Gruppo Fini ha registrato un fatturato di 66 milioni di euro, di cui l’85% generato sul mercato italiano e il restante 15% all’estero. L’azienda impiega complessivamente 160 **collaboratori** ed esporta in oltre 35 **Paesi**, mentre il marchio **Fini**, specializzato nella **pasta fresca ripiena**, è presente in circa 30 mercati internazionali. Dal punto di vista societario, il gruppo è controllato al 100% da Holding Carisma, holding industriale italiana con sede a **Milano** che investe in piccole e medie imprese ad alto potenziale nei settori **food**, **luxury**, **retail** e **servizi professionali**. Alla guida della holding si trova **Giovanni Cagnoli**, già fondatore e CEO di **Bain & Company Italia**, un manager con un’ampia esperienza in **strategie di crescita** e **operazioni di turnaround**.

Amarena Day ha rappresentato un’opportunità per osservare come un prodotto apparentemente semplice possa diventare un potente strumento di **valorizzazione territoriale**. In un mercato sempre più attento alla **trasparenza** delle **filiere** e all’**origine** delle **materie prime**, la storia dell’amarena modenese si configura come un esempio concreto di come **tradizione agricola** e **organizzazione industriale** possano coesistere. La crescente attenzione verso **ingredienti riconoscibili**, **produzioni territoriali** e **filiere certificate** rende sempre più rilevante la capacità dei produttori di raccontare ciò che accade prima che il prodotto arrivi sugli **scaffali** o sulle **tavole**. A **Ravarino**, tra i profumi della **frutta** appena lavorata e i **filari di amarena** che caratterizzano il paesaggio modenese, questo racconto appare particolarmente credibile.