All’ultima edizione della Mixology Experience, tenutasi a Milano nel gennaio 2025, è emersa una nuova tendenza nel mondo delle bevande: l’analcolico non è più visto come una rinuncia, ma come una scelta di gusto. In questo contesto, Amaro Liborio si distingue per la sua proposta di un amaro completamente privo di alcol, che si propone di rimanere fedele all’immaginario italiano del fine pasto, ma con un occhio di riguardo verso la miscelazione contemporanea.
Liborio classico e liborio black: due anime a confronto
La prima creazione lanciata sul mercato è Liborio Classico, un amaro caratterizzato da fresche note di arance, mandorle, china e rabarbaro. Questo prodotto, assaporato da solo, risulta leggermente dolce, ma si esalta in abbinamento con la tonica, creando un equilibrio fresco e gradevole. A questa referenza si è affiancato Liborio Black, concepito per chi cerca una maggiore intensità e complessità.
Liborio Black si distingue per la sua doppia anima. Da un lato, è un amaro da meditazione, da servire rigorosamente freddo e da gustare in purezza, richiamando le profondità di whisky e rum invecchiati. Dall’altro, si presta perfettamente alla miscelazione, rendendosi protagonista in cocktail come l’Espresso Martini o il Paloma in versione analcolica. Questa versatilità è un elemento chiave nel panorama delle bevande zero alcol, dove spesso manca corpo e persistenza. Le due referenze non si sovrappongono: il Black è pensato per momenti più intensi, mentre il Classico si rivolge a occasioni di consumo più informali.
Incontro con Massimo Liborio Colaianni, CEO e fondatore
Massimo Liborio Colaianni, fondatore del brand, ha raccontato la storia di Amaro Liborio, nato nel 2022 con l’introduzione dell’amaro Classico e seguito nel 2025 dal Black, un prodotto frutto di un lungo lavoro di ricerca e sviluppo. Colaianni ha sottolineato come l’obiettivo fosse quello di creare un amaro analcolico che fosse autentico, in grado di offrire un’esperienza di bevuta unica.
La produzione avviene a Trieste, presso il Liquorificio Italia, mentre l’azienda ha sede ad Alessandria. Il nome Liborio è un omaggio al nonno di Colaianni, originario di Enna, e il prodotto si ispira fortemente alla tradizione siciliana, con ingredienti che richiamano la sua terra d’origine.
Colaianni ha condiviso la sua transizione dal settore automotive a quello delle bevande, spinta dalla passione e dalla volontà di innovare in un mercato in evoluzione. Per quanto riguarda la distribuzione, l’azienda gestisce direttamente il mercato italiano, mentre all’estero ha già avviato collaborazioni con distributori in mercati chiave come Stati Uniti, Australia, Canada e Germania. Attualmente, l’export rappresenta una fetta significativa delle vendite, con una percentuale che raggiunge l’80%.
Il legame con la tradizione e il target di consumo
Colaianni ha evidenziato come l’amaro sia storicamente legato alla tradizione italiana, rendendo più facile il racconto del prodotto nel nostro paese. La sfida principale è far comprendere che, nonostante sia analcolico, deve mantenere le caratteristiche di un vero amaro. I feedback positivi da parte dei consumatori e dei bartender confermano il raggiungimento di questo obiettivo.
Il pubblico di riferimento di Amaro Liborio è variegato. Si rivolge a chi per scelta o necessità non consuma alcol, ma anche ai giovani della Generazione Z e ai Millennial, dai 25 ai 35 anni, che sono sempre più attenti alla qualità delle bevande che scelgono. Questi consumatori non si accontentano e cercano drink eccellenti anche nella versione analcolica.
Colaianni ha affrontato anche la questione della conservazione, un aspetto critico per i prodotti senza alcol. Amaro Liborio ha una shelf-life di due anni, ma una volta aperto deve essere conservato in frigorifero e consumato entro sei mesi, per garantire le migliori qualità organolettiche.
Strategie di distribuzione e eventi futuri
Il posizionamento di prezzo per il canale Horeca è attualmente sotto i 20 euro, collocandosi tra i 18 e i 19 euro. In Italia, la Lombardia rappresenta il mercato principale, ma ci sono richieste provenienti da tutte le regioni, con operatori Horeca che si attivano per ampliare la loro offerta di drink analcolici.
Durante la fiera, Amaro Liborio ha presentato anche un dispenser, strumento utile per servire il prodotto fresco e dosato con precisione, che si sta rivelando un efficace strumento di marketing. Colaianni ha anticipato che l’azienda ha in programma di partecipare a eventi internazionali, come quelli a Hong Kong e Singapore, e di replicare tour in luoghi chiave come Ibiza, Malta e Sicilia, concludendo l’anno con importanti appuntamenti come il Roma Bar Show e il Bar Convent di Berlino.
Infine, la comunicazione e l’e-commerce rivestono un ruolo fondamentale per l’azienda. La strategia di marketing si concentra sull’informazione e l’aggiornamento, utilizzando i social media per coinvolgere i professionisti del settore. L’e-commerce è essenziale per le vendite, con un focus sul sito ufficiale e su piattaforme come Amazon, mentre si lavora per costruire una rete Horeca sempre più capillare.
