La scena della **mixology** in **India** sta vivendo una trasformazione significativa, con l’intento di guadagnare un riconoscimento internazionale. **Archit Singhal**, presidente dell’**India Bartenders’ Guild**, ha condiviso con entusiasmo la sua visione durante la preparazione per la New Delhi Cocktail Week, che si svolgerà dal 19 al 27 aprile 2025. Singhal ha invitato a esplorare un movimento in crescita, con l’obiettivo di posizionare l’**India** come un attore rilevante nel panorama globale dei **cocktail**.
Il ruolo di Archit Singhal nella trasformazione della mixology
Archit Singhal è una figura centrale nel panorama del **bartending** indiano. Imprenditore e organizzatore, ha dedicato la sua carriera a costruire una rete di connessioni e opportunità per i **bartender**. La New Delhi Cocktail Week e il **Bar Show** sono eventi cruciali che non solo celebrano la **mixology**, ma servono anche come piattaforme per rafforzare l’identità di un settore in rapida evoluzione. Singhal sottolinea che l’industria dei **bar** in **India** è pronta per un boom: “L’industria dei **bar** in **India** è sul punto di vivere una crescita esponenziale, con un futuro molto luminoso davanti a sé”. Ciò è evidenziato dall’emergere di nuovi locali che si affacciano nelle classifiche internazionali, non solo nelle grandi metropoli, ma anche in città in crescita.
La comunità dei bartender indiani e il cambiamento strutturale
Fino a poco tempo fa, la comunità dei bartender indiani era poco rappresentata a livello globale. Tuttavia, la situazione sta cambiando grazie a iniziative come l’**India Bartenders’ Guild** (IBG) e il supporto della **Indian Bartenders Association** (IBA). Singhal afferma che l’integrazione dell’**India** nella comunità internazionale sta avvenendo attraverso advocacy, competizioni e formazione professionale. L’obiettivo è di creare opportunità per i talenti locali, affinché possano guadagnare visibilità a livello mondiale. “Entro il 2030 vedremo una nuova ondata di campioni indiani affermarsi sulla scena internazionale”, prevede Singhal.
Nuova Delhi come fulcro della mixology in India
**Nuova Delhi** non è solo la capitale dell’**India**, ma anche un centro strategico per la **mixology**, che comprende aree in rapida espansione come **Gurgaon**, **Noida** e **Faridabad**. Singhal afferma: “**Nuova Delhi** è il palcoscenico ideale per questa evoluzione”. A differenza di altre città come **Bombay** o **Bangalore**, **Delhi** è al centro di questa rivoluzione. L’obiettivo non è solo quello di esportare talenti, ma di creare un polo di attrazione all’interno del Paese. “L’**India** ha bisogno di una piattaforma globale per l’eccellenza nel **cocktail**”, evidenzia Singhal, sottolineando l’importanza di attrarre **bartender** internazionali.
Le sfide e le opportunità della mixology indiana
Non mancano le criticità nel settore, tra cui la scarsità di ingredienti **premium**, strumenti professionali e vetreria di alta qualità. Tuttavia, Singhal vede in queste sfide un’opportunità creativa. “L’**India** è una terra di spezie ed erbe. Invito i **bartender** ad abbracciare questi ingredienti locali e a inserirli nelle loro creazioni”, afferma. La vera spinta alla crescita, secondo Singhal, proviene dalla nuova generazione di **bartender**, caratterizzati da una creatività vivace e un desiderio di apprendere. Questi professionisti combinano tecniche internazionali con sensibilità locali, dando vita a proposte uniche.
Una visione ambiziosa per il futuro della mixology indiana
Singhal esprime una visione chiara per il futuro: “Se resteremo uniti e concentrati su questo obiettivo, entro il 2030 la **mixology** indiana sarà una forza globale”. Questa ambizione non è infondata, poiché l’**India** sta emergendo come una realtà che si sta ritagliando il proprio spazio nel panorama internazionale. Durante la New Delhi Cocktail Week, si avrà l’opportunità di osservare da vicino quanto questo futuro stia già prendendo forma.
