Areté – The Agri-Food Intelligence Company ha rilasciato un nuovo report sull’andamento delle principali commodity alimentari per il mese di luglio 2026, evidenziando un panorama complesso e variegato. I settori analizzati includono olio di girasole, uova, zucchero, olio di palma e riso.
Per quanto riguarda l’olio di girasole, i prezzi si mantengono stabili, anche se influenzati da importazioni UE limitate. Le previsioni per la produzione 2026/27 suggeriscono un incremento della disponibilità. Il mercato delle uova continua a mostrare un andamento deflattivo, iniziato ad aprile, grazie al rallentamento dell’aviaria e al riequilibrio degli scambi commerciali.
Lo zucchero è attualmente ai minimi delle ultime cinque campagne, sebbene si registrino recenti aumenti a causa delle attese di una diminuzione della produzione per il 2026/27 e di un possibile ritorno dell’UE tra i principali importatori. L’olio di palma si presenta stabile, con un incremento delle scorte in Malesia e un contesto più teso in Indonesia, complicato dalla minaccia di El Niño. Infine, il riso mostra una leggera diminuzione delle semine italiane per la campagna 2026/27, secondo un sondaggio condotto da Ente Risi.
Olio di girasole
Nel mese di luglio, l’olio di girasole grezzo ha mantenuto un andamento stabile sui mercati europei, dopo una lieve correzione nel mese precedente. Secondo il report di Areté, il mercato è influenzato da importazioni limitate, con circa 1,64 milioni di tonnellate importate dall’Unione Europea fino al 19 luglio, segnando un calo del 15% rispetto all’anno precedente e alla media degli ultimi tre anni.
Nonostante ciò, le prospettive per i prossimi mesi sono positive, con la Commissione UE che prevede una produzione utilizzabile di 3,9 milioni di tonnellate per il 2026/27, un incremento del 18%. Tuttavia, la revisione del MARS Bulletin ha ridotto la resa media europea da 2,08 a 1,94 tonnellate per ettaro, principalmente a causa delle previsioni negative per Francia e Ungheria, limitando così il potenziale di recupero.
Uova
A luglio, i prezzi delle uova hanno confermato il trend deflattivo iniziato ad aprile. A livello europeo, il prezzo medio ha registrato un calo dell’8% rispetto a giugno 2026, con una diminuzione del 20% rispetto ad aprile e del 7% rispetto a luglio 2025, raggiungendo i minimi da ottobre 2024. In Italia, il prezzo delle uova da allevamento in gabbia ha segnato un -9% rispetto al mese precedente, seguendo il trend europeo.
Il report di Areté evidenzia un aumento dell’indice di autosufficienza dell’UE, sostenuto dal rallentamento dell’aviaria e da un riequilibrio degli scambi commerciali, con importazioni record e esportazioni in calo. Nei primi sette mesi del 2026, sono stati registrati 305 focolai di aviaria nell’UE, con un incremento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2025, ma senza nuovi casi segnalati a luglio. In Italia, non si registrano focolai da marzo 2026. Le importazioni dell’UE sono aumentate del 93% rispetto all’anno precedente, con Ucraina e Turchia come principali fornitori.
Zucchero
A livello europeo, i prezzi dello zucchero sono ai livelli più bassi delle ultime cinque campagne. La Commissione Europea ha confermato una disponibilità abbondante di prodotto grazie a rese elevate e scorte iniziali massime. Tuttavia, i prezzi hanno mostrato recenti aumenti a causa delle aspettative di una produzione in calo per la campagna 2026/27. La Commissione prevede una produzione di 14,1 milioni di tonnellate, in diminuzione del 15% rispetto alla campagna corrente.
L’UE potrebbe tornare a essere un’area importatrice dopo tre anni di esportazioni nette, con un incremento delle importazioni previsto del 43% e una diminuzione delle esportazioni del 20%. La Commissione ha anche ridotto le previsioni sulle rese delle barbabietole a 76 tonnellate per ettaro, a causa di condizioni climatiche sfavorevoli in aree chiave come Francia e Germania. Inoltre, è attiva la sospensione del Regime di Perfezionamento Attivo per lo zucchero grezzo, in vigore dal 27 maggio per un anno.
Olio di palma
Nel mese di luglio, le quotazioni dell’olio di palma sono rimaste stabili sia a Bursa Malaysia che a Rotterdam. In Malesia, la produzione di giugno ha mostrato un incremento dell’8% rispetto a maggio, raggiungendo 1,64 milioni di tonnellate, con scorte aumentate a 2,54 milioni di tonnellate. In Indonesia, la situazione è più critica, con scorte inferiori del 22% rispetto alla media triennale e un calo del 32% nelle esportazioni.
Le importazioni cinesi di giugno sono diminuite drasticamente del 46% rispetto al 2025, mentre nell’Unione Europea gli acquisti cumulativi sono stati inferiori del 20% rispetto alla media degli ultimi tre anni. Le previsioni indicano una probabilità molto alta che El Niño persista fino alla primavera 2027, con potenziali effetti negativi sulla produzione di olio di palma.
Riso
L’Ente Risi ha pubblicato un aggiornamento sul sondaggio riguardante le semine di riso in Italia per la campagna 2026/27, basato su 2.937 risposte che coprono il 79% della superficie del 2025. La superficie totale per la semina risulta di 233.500 ettari, con una leggera flessione dello 0,5% rispetto al 2025.
Le varietà più colpite includono il lungo A e medio, che segnano un calo significativo, mentre il tondo mostra un incremento del 36,5%. Le proiezioni di Areté suggeriscono un calo delle aree di semina più marcato rispetto a quanto riportato da Ente Risi, confermando le preoccupazioni per la campagna in corso.
