Assortimento mirato e sinergia di filiera: le strategie del retail secondo Linkontro

Il calo della fedeltà dei consumatori nel Largo Consumo emerge all’evento Linkontro 2026, evidenziando l’importanza di rispondere alle esigenze del mercato e alla collaborazione tra industria e distribuzione.

L’analisi della fedeltà dei consumatori ha rivelato un calo significativo, come emerso durante l’evento di riferimento per il Largo Consumo, Linkontro 2026, organizzato da NielsenIQ al Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula, in Sardegna. Questo incontro, tenutosi nel mese di maggio 2025, ha visto la partecipazione di esperti del settore e rappresentanti delle principali aziende di industria e distribuzione. I dati presentati indicano che la fedeltà verso le insegne ha subito una diminuzione del 5,7%, mentre quella verso i brand è calata del 4,2%. In questo contesto, ogni visita al punto vendita diventa cruciale, con i rivenditori che devono rispondere in modo preciso alle esigenze dei consumatori.

Il paradosso dell’abbondanza

Nel corso degli ultimi cinque anni, l’offerta disponibile sugli scaffali è aumentata notevolmente. I supermercati hanno visto un incremento di oltre 270 referenze, i discount hanno aggiunto quasi 500 prodotti, e i negozi specializzati in prodotti per la salute hanno visto un aumento di circa 200 articoli (rispetto al 2021). Nonostante questa espansione, il comportamento d’acquisto dei consumatori è rimasto sostanzialmente invariato. Stefano Cini, Direttore Commerciale FMCG di NielsenIQ, ha sottolineato che una famiglia acquista in media circa 151 prodotti all’anno (rispetto ai 149 del 2024), ma solo 34 di questi rappresentano l’80% della spesa totale. Questo dato dimostra che i consumatori non cercano una maggiore varietà, ma piuttosto prodotti che siano rilevanti per le loro esigenze.

Le categorie ad alto valore e la fedeltà

Alcuni segmenti di mercato, come il kefir, lo yogurt greco, il kiwi giallo, le creme di frutta secca e il caffè in capsule, mostrano una crescita a doppia cifra, nonostante i loro prezzi siano superiori alla media. Questo indica che un’offerta in grado di soddisfare bisogni reali e semplificare la scelta al momento dell’acquisto può superare l’importanza del prezzo. Le insegne che hanno successo sono quelle che non cercano di accontentare tutti, ma che si specializzano e allineano il loro assortimento alle necessità del mercato locale. Queste realtà sono in grado di attrarre clienti e mantenere un tasso di fedeltà più elevato.

Il rapporto tra industria e distribuzione

Un altro aspetto cruciale riguarda la relazione tra Industria di Marca (IDM) e Marca del Distributore (MDD). Nell’anno passato, l’IDM ha rappresentato il 56% della crescita del Largo Consumo Confezionato, generando oltre 1.408 milioni di euro, grazie principalmente all’aumento dei prezzi. La MDD ha contribuito per il 44% con più di 1.122 milioni di euro, sostenuta dall’espansione dell’assortimento. Queste due leve, sebbene differenti, si integrano nelle insegne più avanzate. Cini ha evidenziato che nel contesto attuale, in cui la fedeltà è una conquista continua, è fondamentale che industria e distribuzione collaborino per progettare assortimenti di valore che semplifichino le scelte dei consumatori.

Prospettive future per il Largo Consumo

A chiudere l’evento è stato Enzo Frasio, Amministratore Delegato di NielsenIQ Italia, il quale ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra industria e distribuzione per affrontare le sfide del futuro. Frasio ha affermato che solo attraverso un lavoro sinergico, basato su dati e obiettivi condivisi, sarà possibile generare crescita sostenibile e valore per i consumatori. Stefano Galli, Chairman di Linkontro, ha già fissato un nuovo incontro per il 2027, evidenziando come le dinamiche di mercato, la pressione sui costi e l’emergere dell’Intelligenza Artificiale stiano cambiando il panorama dello shopping e della collaborazione nel settore.