Asvis: il 90% degli italiani sostiene la sostenibilità, ma la politica deve fare di più

Il 90% degli italiani sostiene l’Agenda 2030, ma senza cambiamenti politici significativi l’Italia rischia di non raggiungere gli obiettivi di sostenibilità fissati per il 2026.

Un’Italia sempre più orientata verso la sostenibilità si manifesta nei risultati di un recente sondaggio, dove il 90% della popolazione considera l’Agenda 2030 fondamentale, chiedendo decisioni incisive e coerenti dalla classe politica. Tuttavia, senza un cambiamento radicale nelle politiche economiche, sociali ed ambientali, il Paese rischia di non raggiungere numerosi obiettivi fissati per il 2026.

Eventi e dichiarazioni significative

Queste informazioni sono emerse durante l’evento conclusivo della X edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), tenutosi presso la Camera dei Deputati. L’incontro è stato inaugurato da un videomessaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha sottolineato l’importanza della questione.

Opportunità per il futuro

Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS, ha dichiarato che i prossimi 18 mesi rappresentano un’opportunità unica per l’Italia, necessaria per sviluppare una visione e un piano per il futuro incentrato sullo sviluppo sostenibile. Con la conclusione del ciclo di investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), è cruciale tradurre gli impegni assunti in decisioni politiche strutturali e coerenti. Secondo il Rapporto 2026, sei dei diciassette obiettivi mostrano un peggioramento rispetto al 2010, in particolare su temi come disuguaglianze, povertà, sistemi idrici, ecosistemi terrestri e governance delle partnership. Giovannini ha avvertito che non solo è necessario recuperare il terreno perduto, ma sarà anche complesso raggiungere molti dei target stabiliti.

Impegno delle famiglie e delle aziende

In un contesto in cui il 90% delle famiglie, in particolare i giovani, si dimostra consapevole e attento alla sostenibilità, Giovannini ha aggiunto che governo e imprese devono intensificare i loro sforzi. Le evidenze del rapporto sono chiare: le aziende che investono in pratiche sostenibili tendono a migliorare la loro produttività e competitività, superando la crescita delle altre e contribuendo a una maggiore creazione di posti di lavoro. Tuttavia, ha rilevato che la politica non sta agendo con la necessaria determinazione, presentando alcune iniziative positive ma mancando di una visione integrata e coerente.

Strategia nazionale di sviluppo sostenibile

Giovannini ha proposto che nei prossimi 18 mesi si riveda la strategia nazionale di sviluppo sostenibile, con un aggiornamento previsto quest’anno e l’anno prossimo, dopo le elezioni, per definire il nuovo piano strutturale di bilancio. Questo piano dovrebbe chiarire come sostenere, attraverso la finanza pubblica, le azioni della strategia. Accelerare in questo senso diventa quindi una priorità.