Aumentano a 97 i comuni rurali che ricevono il riconoscimento delle Spighe Verdi

Aumentano a 97 i comuni rurali premiati con le Spighe Verdi 2026, grazie a 10 nuovi ingressi e alla collaborazione con Confagricoltura per la sostenibilità delle aree rurali.

Salgono a 97 i comuni rurali che hanno ottenuto il riconoscimento Spighe Verdi 2026, un incremento rispetto ai 90 dell’anno precedente. Questo risultato include 10 nuovi ingressi, mentre 3 comuni non hanno ricevuto la conferma. L’assegnazione è parte del programma nazionale promosso dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale (Fee), nota anche per il riconoscimento della Bandiera Blu, assegnata alle località costiere. La cerimonia di consegna delle Spighe Verdi si è svolta presso il CNR, con la partecipazione dei sindaci dei comuni premiati.

Dettagli sui premi e le regioni coinvolte

I premi sono stati distribuiti tra 15 diverse regioni italiane. Il Piemonte si distingue con il maggior numero di riconoscimenti, totalizzando 22 Spighe Verdi, con un comune che ha perso il riconoscimento e cinque nuovi ingressi. La Calabria segue con 11 premi, di cui uno per un nuovo comune. Le Marche e la Campania ottengono entrambe 9 riconoscimenti, mentre l’Umbria e la Puglia si fermano a 8. Il Lazio conquista 7 Spighe Verdi, la Toscana 6, la Liguria 4, e 3 premi vanno a Sicilia e Abruzzo. Infine, Veneto, Basilicata e Lombardia ricevono 2 riconoscimenti ciascuna, mentre l’Emilia Romagna si aggiudica 1 Spiga Verde.

Il ruolo dell’agricoltura e la collaborazione istituzionale

L’importanza dell’agricoltura emerge chiaramente come un fattore cruciale per promuovere una vera e propria rivoluzione culturale nelle aree rurali. Questa esigenza ha portato alla collaborazione con Confagricoltura e altri partner istituzionali, tra cui i ministeri dell’Agricoltura e del Turismo, il CNR e l’Ispra. Insieme a Confagricoltura, è stato sviluppato un insieme di indicatori per monitorare le politiche di gestione del territorio, con l’obiettivo di orientarle verso criteri di sostenibilità.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Il presidente della Fondazione Fee Italia, Claudio Mazza, ha commentato l’incremento del programma Spighe Verdi per il 2026, sottolineando che si tratta di un passo concreto verso la crescita delle aree rurali italiane, non semplicemente di un riconoscimento simbolico. Ha evidenziato come il lavoro con i comuni dimostri che la sostenibilità è efficace quando diventa un processo continuo, misurabile e condiviso. Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, ha messo in luce la “fruttuosa collaborazione con Fee“, affermando che l’agricoltura è un pilastro fondamentale per la stabilità economica e sociale delle aree interne.