Avviso sulla salute riguardo al vino: UIV considera incoerente il segnale per l’Europa

Il settore vitivinicolo europeo si oppone all’introduzione di avvertenze sanitarie obbligatorie sulle etichette, ritenendo inaccettabile la proposta della Commissione Salute del Parlamento europeo.

Il settore vitivinicolo italiano ed europeo si unisce per opporsi fermamente all’idea di introdurre avvertenze sanitarie obbligatorie sulle etichette. Questa iniziativa è emersa a seguito della bozza presentata il 23 marzo 2025 dalla Commissione Salute del Parlamento europeo, nell’ambito del piano noto come “Beca” — Europe’s Beating Cancer Plan. La proposta invita la Commissione a elaborare “senza ulteriori indugi” misure legislative, scatenando una reazione decisa da parte dell’Unione italiana vini – UIV.

Posizione del presidente di UIV

Il presidente di UIV, Lamberto Frescobaldi, ha espresso preoccupazione riguardo a questa iniziativa, considerandola un passo indietro in un contesto già ben definito. “Colpisce e preoccupa” ha affermato Frescobaldi, aggiungendo che è inaccettabile rimettere in discussione un equilibrio che era stato raggiunto a livello europeo. Ha sottolineato come tale proposta ignori il voto del Parlamento europeo avvenuto tre anni fa e le raccomandazioni della Dichiarazione politica delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili. Frescobaldi ha avvertito che questa impostazione potrebbe promuovere un approccio ideologico e punitivo, piuttosto che basato su evidenze scientifiche e sulla distinzione tra abuso e consumo responsabile.

Priorità del settore vitivinicolo

La posizione di UIV è chiara: riaprire un dibattito su questo tema distoglie l’attenzione dalle priorità del settore che sono realmente urgenti. Frescobaldi ha ribadito che non è tollerabile continuare a intervenire su questioni già chiarite, rischiando di deviare l’attenzione dalle vere sfide di sviluppo e competitività del settore vitivinicolo europeo. Ha esortato i membri del Parlamento europeo e la Commissione a riconsiderare questa proposta, evitando misure che potrebbero colpire indiscriminatamente un comparto fondamentale per l’economia, la cultura e la sostenibilità del continente.

Prossimi sviluppi attesi

La discussione parlamentare sulla bozza è prevista per le prossime settimane, e il settore vitivinicolo rimane in attesa di sviluppi significativi su questa questione cruciale.