Arriva da Venezia una proposta innovativa che il ristorante BACÁN presenterà durante la manifestazione enogastronomica Festa a Vico 2026, organizzata dallo chef Gennaro Esposito a Vico Equense, sulla Costiera Sorrentina. Marco Zambon e Silvia Rozas, chef e fondatori del ristorante di cucina fine dining latino-americana situato nel sestiere di Santa Croce, saranno tra i protagonisti di questo evento dedicato alla nuova generazione della cucina italiana. Il piatto scelto per l’occasione è la Seppia in nero alla messicana, che verrà servita martedì 16 giugno durante il pranzo “Una Promessa è una Promessa”, presso La Torre del Saracino.
Un incontro di culture culinarie
La proposta gastronomica di BACÁN rappresenta un incontro tra **geografie** lontane, ma sorprendentemente affini. All’apparenza, il piatto potrebbe sembrare una tradizionale seppia in nero, un classico della cucina veneziana, ma al primo assaggio rivela un sapore che rimanda a un’interpretazione messicana, precisamente un aguachile tatemado. Questo piatto è il risultato di un’accurata ricerca culinaria che mira a fondere elementi della tradizione veneziana con quelli della gastronomia latino-americana, creando un’esperienza unica per il palato.
La preparazione della seppia in nero
La preparazione della Seppia in nero alla messicana unisce due tradizioni culinarie. La seppia viene cotta a bassa temperatura e affettata finemente, mantenendo così una consistenza morbida ma compatta. La salsa, invece, viene realizzata attraverso la tecnica tatemada, in cui gli ingredienti vengono tostati e bruciati fino a quasi carbonizzarsi, conferendo al piatto note affumicate e un colore nero intenso. In sostituzione della polenta tradizionale, viene utilizzata polvere di tortilla, mentre le erbe fresche della laguna richiamano i sapori di Venezia, creando un legame tra le due culture culinarie.
Il significato del piatto secondo gli chef
Marco Zambon e Silvia Rozas chiariscono il significato della loro proposta: “La Seppia in nero alla messicana è uno dei piatti che meglio racconta chi siamo,” affermano. “Non è una fusione ma un dialogo continuo tra Venezia e l’America Latina, tra una memoria e un’altra, tra due culture del mare che si riconoscono.” Questo approccio riflette la volontà di esplorare le affinità culinarie tra diverse tradizioni, creando un ponte tra il passato e il presente.
Un momento significativo per BACÁN
La partecipazione a Festa a Vico 2026 segna un momento significativo per il ristorante BACÁN, che ha appena tre anni di vita. Nonostante la sua giovane età, il locale ha già sviluppato un linguaggio gastronomico personale e distintivo. Questa manifestazione offre una piattaforma ideale per le realtà emergenti della scena gastronomica italiana, permettendo a BACÁN di farsi conoscere e apprezzare in un contesto prestigioso. La proposta della Seppia in nero alla messicana rappresenta non solo un piatto, ma un’intera filosofia culinaria che celebra l’incontro tra culture diverse.
