Baldo Baldinini, il ‘profumiere degli spirits’ che unisce olfatto e mixology

La Mixology Experience si evolve con Baldo Baldinini Spirits, unendo profumeria artistica e distillazione, e promuovendo innovazione e collaborazioni con chef e bartender nel settore degli spirits.

Da quando il progetto Mixology Experience ha fatto il suo ingresso all’interno del sistema TuttoFood, la manifestazione ha acquisito una nuova dimensione, diventando la sezione dedicata agli spirits all’interno di un evento più ampio. Tuttavia, la sua identità rimane in fase di definizione. L’assenza di marchi internazionali di grande fama è stata evidente, ma questo ha creato opportunità per piccole e medie realtà indipendenti, meno conosciute ma ricche di innovazione.

Uno degli stand che ha catturato maggiormente l’attenzione è stato quello di Baldo Baldinini Spirits, un progetto che unisce la profumeria artistica alla distillazione contemporanea. Questo laboratorio creativo è un luogo dove rare botaniche, memoria olfattiva e mixology si fondono in un processo quasi artigianale.

A guidarmi in questo affascinante mondo è stato Ronnie Lucchini, socio storico del progetto, che ha condiviso la storia dell’olfattorio di Saiano, il legame con chef stellati, il gin allo zafferano iraniano e il curioso progetto Panettonic, sviluppato in collaborazione con Iginio Massari.

La nascita di Baldo baldini spirits

Ronnie Lucchini racconta come sia nato il progetto Baldo Baldinini Spirits, che affonda le radici nell’universo dell’olfatto. Con oltre trent’anni di esperienza al fianco di Baldo Baldinini, Lucchini spiega che il fondatore, proveniente dal mondo della profumeria artistica, ha avvertito l’esigenza di ampliare la propria sensibilità oltre il profumo tradizionale. Così, unendo olfatto, gusto e percezione sensoriale, è emersa l’idea di trasformare il linguaggio delle essenze in vermouth, bitter e gin, concepiti come vere e proprie composizioni olfattive.

Il progetto ha preso forma nel 2014 con il lancio dei primi vermouth e bitter, già rappresentativi di un approccio innovativo legato alla ricerca aromatica. Con il passare degli anni, la gamma è stata ampliata includendo aperitivi e, nel 2019, i primi gin, che hanno permesso di esprimere ulteriormente il lavoro sull’olfatto e sulla costruzione sensoriale dei prodotti.

Ricerca e innovazione nel mondo degli spirits

La figura di Baldo Baldinini è spesso definita come un “naso assoluto”, e la ricerca delle essenze gioca un ruolo cruciale nel loro lavoro. Ogni prodotto è concepito partendo dall’olfatto, per poi passare al gusto. Baldinini ha dedicato anni alla ricerca di essenze, spezie e botaniche da tutto il mondo, analizzando le loro sfumature aromatiche. Questo approccio si avvicina molto a quello della profumeria artistica, dove equilibrio, persistenza ed emozione sono elementi fondamentali tanto quanto il sapore finale.

L’ultima novità lanciata è un gin allo zafferano iraniano, un progetto che ha richiesto un’accurata selezione delle materie prime. Questo spirit è pensato per esprimere eleganza e una forte identità speziata, mantenendo un equilibrio e una pulizia nel bicchiere.

Collaborazioni e progetti speciali

Il rapporto di Baldo Baldinini Spirits con Galvanina è caratterizzato da collaborazioni su progetti speciali nel settore beverage. Un esempio interessante è il progetto Panettonic, nato dalla richiesta di Iginio Massari di sviluppare una tonica al gusto di panettone. Questo lavoro ha portato alla creazione di una bevanda tonica che cattura i profumi tipici del famoso lievitato italiano.

Inizialmente concepito come un’edizione limitata, il Panettonic ha riscosso un successo tale da essere mantenuto stabilmente in gamma. La sede dell’azienda si trova a Rimini, ma l’olfattorio, un vero e proprio laboratorio creativo, è situato nella tenuta di Saiano. Qui, vengono raccolti e studiati aromi e botaniche da tutto il mondo, con l’intento di preservare essenze rare e comprenderne le caratteristiche aromatiche.

Collaborazioni con chef e bartender

L’approccio di Baldo Baldinini Spirits si rivolge sia all’alta cucina che alla mixology contemporanea. Nel corso degli anni, l’azienda ha collaborato con molti chef italiani di spicco, tra cui Niko Romito e Riccardo Camanini. In particolare, con Igles Corelli è stato creato un gin dedicato. Attualmente, la maggior parte delle collaborazioni avviene con chef, grazie all’approccio di Baldinini, che si concentra sulla costruzione aromatica del gusto. Tuttavia, l’azienda mantiene anche rapporti con bartender, sviluppando insieme degustazioni e progetti innovativi.

La distribuzione dei prodotti avviene tramite piccoli distributori regionali in Italia, con una presenza crescente all’estero. La comunicazione, gestita dall’agenzia Pradivio, riveste un’importanza fondamentale nel progetto.

Le fiere continuano a rappresentare un’opportunità significativa per il settore, con eventi come il Taste di Firenze, il Roma Bar Show e Beer & Food Attraction di Rimini che offrono occasioni di contatto diretto con il pubblico e i professionisti del settore. Il Beer & Food Attraction, in particolare, sta crescendo notevolmente, rivelandosi un evento più orientato al business rispetto al Bar Show di Roma.

Lucchini ha espresso una visione positiva riguardo al futuro di Mixology Experience, sottolineando che, nonostante ci sia ancora molto da fare per valorizzare il comparto spirits, la manifestazione rappresenta un’interessante piattaforma per produttori indipendenti e di qualità.