Nel 2011, Lavazza si trovava ancora in una posizione fortemente ancorata al mercato italiano, dal quale derivava la maggior parte dei suoi ricavi. Con l’arrivo di Antonio Baravalle alla direzione dell’azienda, è iniziato un significativo processo di trasformazione che ha portato Lavazza a espandere la propria presenza a livello internazionale, con un focus particolare su Cina e Stati Uniti. In un’intervista rilasciata a Bloomberg, Baravalle ha affermato che attualmente oltre il 75% del fatturato proviene da mercati esteri.
Obiettivi di fatturato per il futuro
Il gruppo Lavazza punta a raggiungere un fatturato annuo di 5 miliardi di euro nei prossimi anni, dopo aver registrato 3,9 miliardi nel 2025, segnando un incremento del 16%. Per quanto riguarda il mercato nordamericano, l’azienda ha fissato l’ambizioso obiettivo di raddoppiare il fatturato, portandolo a 1 miliardo di dollari entro il 2029. Questo sviluppo si concentrerà principalmente sull’e-commerce e sulla distribuzione retail, aree in cui l’azienda intende investire in modo significativo.
Investimenti e strategie in Cina
In Cina, Lavazza ha intrapreso nel 2020 una joint venture con Yum China Holdings, un’importante realtà che gestisce marchi famosi come KFC, Pizza Hut e Taco Bell. Per mantenere la competitività in un mercato in rapida evoluzione, Lavazza introduce regolarmente nuovi prodotti, con una frequenza di circa ogni due settimane. L’azienda prevede di espandere la propria rete, arrivando a 200 punti vendita entro la fine dell’anno, un incremento rispetto ai 145 attuali. Sebbene l’obiettivo iniziale di aprire 1.000 caffetterie entro il 2025 sia stato posticipato a causa della pandemia, rimane un traguardo a lungo termine. Baravalle ha espresso soddisfazione per la collaborazione con Yum China e per i risultati ottenuti fino ad oggi.
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