Bastian Ciocca e Hope & Sesame: l’innovazione della mixology asiatica nei cocktail cinesi

Bastian Ciocca rivoluziona la mixology in Cina con Hope & Sesame, un bar che unisce culture e innovazione, premiato tra i migliori cocktail bar al mondo.

La scena si svolge in un tipico cha chaan teng, un ristorante cantonese che si può trovare innumerevoli volte in Cina. Dietro una porta, si cela Hope & Sesame, un bar che ha rivoluzionato il panorama della mixology nel Paese. Al centro di questa innovazione c’è Bastian Ciocca, un professionista con una visione audace: fondere le culture europea e asiatica, ma solo attraverso i cocktail.

Incontriamo Bastian a Firenze, il 15 marzo 2025, durante la cerimonia di premiazione dei 500 Top Bars, dove il suo locale è stato riconosciuto tra i migliori cocktail bar a livello mondiale. L’evento si svolge al Gucci Giardino 25, situato nel cuore della storica città, ed è curato da Altamura Distilleries. Tra un cocktail elaborato e un’atmosfera vibrante, Bastian racconta il suo percorso, le sfide affrontate e le intuizioni che lo hanno portato a ridefinire la mixology in Asia, mantenendo sempre un occhio attento ai dettagli.

Il percorso di Bastian Ciocca nella mixology

Dalla Svizzera alla Cina, come si è sviluppato il tuo cammino nella mixology?
Ho iniziato il mio percorso formativo alla scuola alberghiera di Losanna, per poi trasferirmi in Asia. Qui ho avuto l’opportunità di lavorare presso lo Shangri-La Hotel a Guangzhou, dove ho incontrato Andrew Ho, che è diventato mio socio e amico. Insieme abbiamo deciso di creare un bar innovativo, dando vita a Hope & Sesame, il primo speakeasy della Cina meridionale.

Qual è il significato di “Hope & Sesame”?
Il nome trae ispirazione dalla celebre formula “Open Sesame” della fiaba di Alì Babà e i Quaranta Ladroni. Volevamo che il nostro bar rappresentasse una porta magica verso un mondo nuovo, dove la tradizione si fonde con la creatività.

Bastian prosegue descrivendo come si è evoluto il locale nel tempo. Aveva solo 32 posti all’inizio, ma nel corso degli anni si è ampliato, includendo una jazz room e nuove postazioni bar. Presto, inaugureranno anche un ristorante con un concept innovativo che definiscono “chiusura”. La continua ricerca di innovazione è un elemento chiave della loro filosofia.

La clientela e l’innovazione di Hope & Sesame

Chi è il vostro pubblico di riferimento?
Ci rivolgiamo principalmente a una clientela giovane, tra i 20 e i 25 anni. Sono ragazzi e ragazze locali, curiosi e desiderosi di scoprire nuovi sapori e vivere esperienze uniche. In Cina, visitare un bar è spesso più un fatto sociale e estetico che legato al consumo di alcol.

Come si manifesta l’innovazione nel vostro bar?
Collaboriamo con diversi marchi, come Jewel e Close, e abbiamo instaurato una partnership con una catena di bubble tea. Insieme abbiamo creato merchandising in edizione limitata, disponibile nei nostri bar e in oltre 700 punti vendita. Abbiamo anche collaborato con il Museo d’Arte dell’Opera di Guangzhou, creando cocktail ispirati a opere d’arte e presentandoli in eventi pop-up.

Bastian racconta anche il suo legame personale con il mondo degli spirits, ereditato dal padre, produttore di vermouth, che ha influenzato la sua passione per la mixology fin da bambino. Con Andrew, ha costruito un gruppo di sei bar, reinvestendo tutto il guadagnato senza ricorrere a investitori esterni.

Le differenze tra i locali di Guangzhou e Shenzhen

Come si differenziano i due locali di Hope & Sesame?
Quello di Guangzhou ha un’atmosfera più classica e tradizionale, con interni moderni, mentre il bar di Shenzhen riflette uno stile molto più contemporaneo, in linea con lo spirito giovane e tecnologico della città. Ogni locale si adatta al contesto urbano in cui si trova.

I vostri menu sono molto curati. Qual è la loro particolarità?
Sì, è uno dei nostri punti di forza. Siamo già al volume 16 del nostro menù, dove ogni cocktail ha una sua storia e un design unico. Questo ci permette di raccontare visivamente la nostra proposta. Inoltre, il menù è consultabile online.

Tra i cocktail più celebri, Bastian menziona il “Taro Aviation”, un drink che combina ingredienti locali e tecniche innovative. Utilizza patate dolci viola arrostite, latte di cocco chiarificato, chardonnay, vodka e violette, rappresentando perfettamente la fusione di tradizione e creatività.

Il futuro del Baijiu e le tendenze della mixology

State lavorando a un progetto educativo sul Baijiu?
Sì, il progetto si chiama Baijiu Guru. Lanceremo una piattaforma l’anno prossimo, con un’app e un sito web dedicati a spiegare il Baijiu e il suo utilizzo nei cocktail. C’è un grande potenziale, ma è fondamentale investire in comunicazione e formazione.

Bastian sottolinea l’importanza di far conoscere il Baijiu al di fuori della Cina, evidenziando che le aziende cinesi devono comprendere le dinamiche del mercato globale. Il futuro del Baijiu potrebbe essere brillante, ma richiede un impegno costante nella promozione e nelle relazioni umane.

Qual è il ruolo del no-low alcohol in Cina?
In Cina, il segmento no-low alcohol è molto avanzato. Molti clienti cercano esperienze visive e sociali più che il semplice consumo di alcol. Abbiamo introdotto Seedlip in Cina, e mia moglie ha creato un marchio di kombucha artigianale che si concentra sul gusto.

Infine, Hope & Sesame è ormai un nome consolidato nella classifica Asia’s 50 Best Bars, con un impatto significativo sul business. Essere inclusi in questa lista ha portato a un aumento del 20% delle vendite in pochi mesi, dimostrando l’importanza di tale riconoscimento in una città di 20 milioni di abitanti.

Bastian conclude esprimendo il desiderio di far crescere il suo team, delegare maggiormente e trascorrere più tempo con la famiglia, puntando a costruire un’eredità duratura nel mondo della mixology.