Bevande analcoliche: il protocollo per la salute prevede una riduzione del 44% degli zuccheri

ASSOBIBE e Ministero della Salute firmano un Protocollo d’intesa per promuovere le bevande analcoliche, ridurre zuccheri e sostenere scelte alimentari responsabili tra i giovani.

Enti e consorzi – ASSOBIBE, l’associazione che rappresenta i produttori di bevande analcoliche in Italia, ha siglato un nuovo Protocollo d’intesa biennale con il Ministero della Salute. Questo accordo, ufficializzato il 21 luglio 2026, mira a rafforzare la collaborazione esistente, promuovendo una maggiore consapevolezza riguardo alle bevande analcoliche e sviluppando iniziative specifiche per i giovani e le scuole. In questo contesto, il settore propone un approccio volontario come alternativa alla Sugar tax.

I dati forniti da ASSOBIBE evidenziano l’efficacia del cosiddetto “modello italiano”. Negli ultimi anni, le aziende del settore hanno ridotto il consumo di zucchero del 44%, mentre le varianti senza zucchero hanno visto una crescita di circa sette volte e mezzo rispetto alle versioni tradizionali. È importante notare che la Sugar tax, introdotta dal Governo Conte II nel 2019, è stata continuamente posticipata.

Ambiti di intervento del protocollo

Il nuovo Protocollo si sviluppa su quattro aree principali: il monitoraggio dei consumi di bevande analcoliche in Italia, con particolare attenzione alle versioni zuccherate; l’informazione al consumatore, finalizzata a promuovere scelte consapevoli e una migliore comprensione del bilancio energetico; l’offerta calorica, i formati e le confezioni, proseguendo gli impegni già assunti; infine, il marketing responsabile rivolto ai giovani, un ambito in cui il settore è attivo dal 2006, con divieti di pubblicità per i minori di 13 anni e vendite dirette nelle scuole.

Marcello Gemmato, Sottosegretario alla Salute, ha dichiarato che il protocollo rappresenta una solida collaborazione tra istituzioni e settore, incentrata sulla sicurezza alimentare, sulla qualità dell’informazione e sulla promozione di comportamenti di consumo responsabili. L’obiettivo è quello di sostenere scelte alimentari informate, in linea con stili di vita sani. Gemmato ha sottolineato che, all’interno della dieta italiana, le bevande analcoliche possono essere integrate, purché il consumo sia moderato e attento, limitando in particolare l’assunzione di zuccheri aggiunti.

Trend dei consumi in Italia

In termini di consumi, l’Italia si distingue come un Paese virtuoso. Attualmente, si colloca all’ultimo posto nell’Unione Europea per quanto riguarda il consumo pro-capite di bevande analcoliche, e il consumo di quelle zuccherate ha registrato un calo del 26% tra il 2015 e il 2024. Negli ultimi dieci anni, il consumo è stato dimezzato sia tra i bambini di 8-9 anni che tra gli adolescenti di 11-17 anni. L’impatto calorico di questi prodotti sul totale giornaliero rimane contenuto, contribuendo solo allo 0,9% delle calorie giornaliere per gli adulti (equivalente a 18 kcal) e allo 0,6% per i bambini (13 kcal).

Giangiacomo Pierini, Presidente di ASSOBIBE, ha espresso orgoglio per il rinnovo dell’impegno con il Ministero della Salute, evidenziando come le imprese del settore abbiano scelto un percorso di responsabilità. Pierini ha messo in evidenza che i risultati ottenuti dimostrano l’inutilità della Sugar tax in Italia, sottolineando che nei Paesi europei dove è stata implementata non ha avuto effetto nel ridurre i tassi di sovrappeso e obesità, tanto che Danimarca, Norvegia e Islanda hanno deciso di abolirla. Conclude affermando che è giunto il momento di un’abrogazione definitiva della tassa, dopo anni di incertezze per il settore.