Birra artigianale: dieci anni dopo la legge, oltre mille produttori in Italia

La legge sulla birra artigianale in Italia compie dieci anni, riconoscendo i birrifici indipendenti e introducendo agevolazioni fiscali per sostenere il settore.

La legge che riconosce ufficialmente la birra artigianale in Italia festeggia il suo decimo anniversario. L’articolo 35 della legge 28 luglio 2016, n. 154, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 186 il 10 agosto dello stesso anno. Questa normativa ha definito la produzione di birra da parte di piccoli birrifici indipendenti, escludendo i processi di pastorizzazione o microfiltrazione. L’importante traguardo è stato raggiunto grazie all’impegno di Unionbirrai, che ha lavorato per garantire riconoscimento e tutela ai produttori di birra artigianale. La legge ha fornito ai consumatori un chiaro riferimento, consentendo di distinguere il lavoro dei birrifici indipendenti dall’uso commerciale del termine “artigianale”.

Il panorama della birra artigianale in italia

Nel 2026, il settore della birra artigianale in Italia conta 1.008 attività produttive, tra cui 850 microbirrifici e 158 brewpub. A queste si aggiungono le beer firm, che non possiedono impianti di produzione e si avvalgono di terzi per realizzare le proprie birre. Attualmente, il numero degli occupati in questo settore supera le 3.000 unità, mentre la produzione annuale si attesta a circa 470.000 ettolitri, corrispondenti al 2-3% della produzione nazionale complessiva. Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai, ha sottolineato l’importanza della definizione normativa, affermando che non si è trattato solo di dare un nome a un prodotto, ma di tutelare l’indipendenza dei birrifici e il diritto dei consumatori di essere informati sulle loro scelte.

Le agevolazioni fiscali per i birrifici

Dal 2019, le agevolazioni fiscali per i birrifici artigianali prevedono una significativa riduzione delle accise. Per le produzioni fino a 10.000 ettolitri, è prevista una riduzione del 50%; per quelle tra 10.000 e 30.000 ettolitri, del 30%; e per le produzioni tra 30.000 e 60.000 ettolitri, del 20%. Inoltre, è stato introdotto un regime forfettario e semplificato, applicabile alle realtà più piccole, con un limite fissato a 240 ettolitri annui. Queste misure rappresentano un importante sostegno per i birrifici, contribuendo alla loro crescita e alla valorizzazione del prodotto artigianale sul mercato italiano.