Birra dell’Anno 2026: debutta la categoria low-no alcol nella competizione

La nuova edizione di Birra dell’Anno 2025 presenta 46 categorie, tra cui birre low-no alcol, premi speciali e un focus sulla qualità delle produzioni italiane.

Il numero delle categorie partecipanti alla nuova edizione di Birra dell’Anno, organizzata da Unionbirrai, raggiunge quota 46. L’evento si svolgerà il 15 febbraio 2025 presso la Fiera di Rimini, coincidente con la giornata inaugurale di Beer & Food Attraction. Questo incremento delle categorie in gara è attribuito all’introduzione di una sezione dedicata alle birre low-no alcol, segnalano gli organizzatori.

Un concorso per la qualità e la creatività

Giunto alla sua 21/a edizione, il concorso si distingue per il suo impegno nel premiare la qualità, la creatività e l’identità dei birrifici artigianali italiani. Il premio più ambito, Birrificio dell’Anno, viene conferito al produttore che ottiene i risultati migliori in almeno tre categorie diverse, tenendo conto della distribuzione delle medaglie nelle varie macrocategorie stilistiche. Questo riconoscimento rappresenta un importante traguardo per le realtà brassicole che puntano a distinguersi nel panorama nazionale.

Premi speciali per la valorizzazione delle birre italiane

Tra le novità confermate per quest’edizione ci sono i premi Best Collaboration Brew e Best 100% Italian Beer. Il primo è riservato alle birre nate da collaborazioni brassicole realizzate in Italia, mentre il secondo è dedicato alle birre prodotte esclusivamente con materie prime coltivate nel territorio nazionale. Questi premi hanno l’obiettivo di valorizzare la filiera agricola italiana e di promuovere la qualità delle produzioni locali.

L’importanza delle birre a bassa gradazione alcolica

Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai, ha dichiarato: “Abbiamo deciso di aggiungere una categoria specifica per le birre a bassa o nulla gradazione alcolica perché rappresentano chiaramente una tendenza in forte crescita a livello mondiale e anche nel panorama craft“. Ferraris ha evidenziato come la richiesta del pubblico per queste birre sia aumentata significativamente. Fino allo scorso anno, queste birre erano incluse nella categoria delle Extraordinary Lager/Weird Beer, ma ora si è sentita l’esigenza di dare loro una visibilità e dignità adeguata, creando uno spazio autonomo nella competizione.

L’edizione di quest’anno si preannuncia quindi ricca di novità e opportunità per i produttori, riflettendo le evoluzioni del mercato e le preferenze dei consumatori nel settore della birra artigianale.