Borsa della spesa: aumento della richiesta di fragole e diminuzione dei prezzi degli agretti

La primavera del 2025 segna un aumento di prodotti freschi, con fragole e fave in evidenza, mentre la seppia si afferma nel settore ittico a prezzi competitivi.

La primavera del 2025 porta con sé un incremento nella disponibilità di prodotti freschi stagionali. Questo è quanto emerge dal report de La Borsa della Spesa, un servizio della Borsa merci telematica italiana (Bmti) in collaborazione con Italmercati e Consumerismo No Profit, che offre consigli sugli acquisti più vantaggiosi e sostenibili.

Fragole: il frutto di punta della stagione

Secondo gli esperti, le fragole si confermano il prodotto di spicco della settimana, con un’abbondante offerta e una qualità superiore, dovuta alle favorevoli condizioni climatiche. La produzione è principalmente concentrata in Basilicata, dove le varietà Sabrosa e Inspire dominano il mercato. I prezzi all’ingrosso oscillano tra 2,50 e 3,50 euro al chilogrammo, mostrando una diminuzione del 20,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’aumento della domanda, evidenziato nel report, è anche influenzato dalle festività del 25 aprile e del 1 maggio, che stimolano i consumi sia domestici che nel settore della ristorazione.

Ortaggi e tradizione: le fave in crescita

In prossimità del 1 maggio, si registra un incremento nella domanda di fave, un prodotto tipico di questa stagione, con prezzi medi che variano tra 1,50 e 1,70 euro al chilogrammo, e punte fino a 2,00 euro per le varietà di alta qualità. Gli agretti, un altro ortaggio di stagione, sono attualmente in abbondanza, con un calo dei prezzi del 7,8% rispetto alla settimana precedente, che si attestano tra 2,00 e 2,50 euro al chilogrammo.

Il comparto ittico: la seppia protagonista

Nel settore ittico, la seppia emerge come il prodotto di stagione per eccellenza. Attualmente, il prezzo varia tra 8,00 e 9,00 euro al chilogrammo per gli esemplari pescati nell’Adriatico, fino a 13,00 euro al chilogrammo per quelli provenienti dal Tirreno. Questo segna un calo generale del 17,7% rispetto al 2025. Per quanto riguarda le carni, i prezzi all’ingrosso del petto di pollo e della fesa di tacchino rimangono stabili, grazie a un mercato che si mantiene in equilibrio.

Le informazioni fornite da La Borsa della Spesa offrono un quadro chiaro delle dinamiche di mercato attuali, evidenziando le opportunità per i consumatori di approfittare di prodotti freschi e di qualità a prezzi competitivi.