Bottura: “I dazi sul vino? Puntiamo a una produzione di qualità superiore”

Massimo Bottura sottolinea l’importanza di produrre vino di qualità per affrontare le sfide del settore vinicolo italiano, in vista della fiera Vinitaly 2026.

“Questo è il momento giusto per pensare a produrre con qualità e non quantità. Perché la domanda scende e tutti sono spaventati da queste norme. Per questo, secondo me il futuro è proprio produrre meno e produrre meglio”. Queste le parole di Massimo Bottura, noto chef e ambasciatore della cucina italiana, durante la presentazione della fiera Vinitaly 2026, tenutasi a Casa Maria Luigia a Modena il 15 gennaio 2025. Bottura ha affrontato il tema attuale e complesso che riguarda il settore vinicolo, particolarmente colpito dai dazi imposti dagli Stati Uniti.

Il valore della qualità italiana

L’illustre chef ha messo in evidenza come l’Italia non debba cercare di competere con le grandi produzioni di paesi come la Cina, ma piuttosto puntare sulla qualità dei suoi prodotti. “Secondo me l’Italia è questo: non un Paese da numeri enormi, quello lo lasciamo fare alla Cina, ma un Paese che ha una qualità che nessuno ha”, ha affermato Bottura. Ha poi sottolineato come il riconoscimento dell’UNESCO, attribuito al patrimonio culturale italiano, sia una prova della nostra unicità, non solo per il rito del vino, ma anche per la biodiversità che caratterizza il nostro territorio.

Verso una produzione sostenibile

Il chef ha concluso il suo intervento evidenziando che il futuro del vino e delle aziende vinicole deve essere orientato verso una produzione consapevole e sostenibile. “Questo è il futuro del vino e delle aziende che producono in questo modo, che sono premiate, perché tutti vanno a cercare la qualità, non la quantità”, ha dichiarato Bottura, esprimendo un messaggio chiaro a tutti gli attori del settore.

Opportunità per il settore vinicolo

La fiera Vinitaly, che si terrà nel 2026, rappresenta un’importante opportunità per il settore vinicolo italiano di riflettere su queste tematiche e di promuovere una cultura della qualità, in un momento di sfide e cambiamenti.