Il campano Simone Zullo, titolare della pizzeria Fratelli Pulcinella a Sydney, ha trionfato nella XXIII edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – Caputo Cup, conquistando la coppa nella categoria Pizza Napoletana S.T.G. (Specialità Tradizionale Garantita). Il riconoscimento gli è stato conferito dalla famiglia Caputo durante una cerimonia tenutasi alla Mostra d’Oltremare di Napoli il 24 aprile 2025. Zullo ha superato sul podio la coreana So Jung Kim e la giapponese Rui Ebina, rispettivamente seconda e terza classificata.
Un evento di rilevanza internazionale
La finalissima, che si è svolta il 23 aprile 2025, ha visto la partecipazione di oltre 600 concorrenti provenienti da 35 nazioni, riuniti per tre giorni di competizioni intense. La serata è stata inaugurata dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha sottolineato l’importanza della pizza come simbolo di condivisione e identità partenopea. Manfredi ha dichiarato: «La pizza è un cibo che va condiviso e mangiato in compagnia. Rappresenta l’essenza di Napoli: è semplice ma al tempo stesso ricca ed è il simbolo della nostra identità».
Antimo Caputo, CEO dell’omonimo Mulino, ha evidenziato il respiro globale della manifestazione, affermando: «Sono stati tre giorni incredibili, un susseguirsi di bandiere dall’Asia all’America. Alla fine, il gradino più alto del podio è andato a un ragazzo campano che ha scelto l’Australia per trovare il proprio spazio nel mondo del lavoro. Ma le vere sorprese sono state il secondo e il terzo posto, conquistati da due donne, una coreana e una giapponese». Caputo ha concluso affermando che queste vittorie rappresentano l’essenza del Trofeo: «La pizza è diventata trasversale».
Il percorso di Simone Zullo
Simone Zullo, 36 anni e originario di Alife, in provincia di Caserta, ha dedicato il suo trionfo ai suoi gemelli di 11 anni. Visibilmente emozionato, ha dichiarato: «Questa vittoria è un’emozione unica, inaspettata. Ho sempre preparato questa tipologia di pizza utilizzando un impasto fatto a mano, proprio come si faceva una volta e nel pieno rispetto del disciplinare». Zullo ha ripercorso il suo cammino nel mondo della pizza, sottolineando le difficoltà iniziali e l’importanza dell’insegnamento ricevuto da suo zio, un maestro della vecchia scuola. Ha iniziato la sua carriera lavando i piatti, per poi viaggiare e accumulare esperienze all’estero, definendo il suo lavoro come una vera e propria avventura.
Le sfide del Campionato
I pizzaioli hanno affrontato prove in 12 categorie diverse, tra cui il Trofeo delle Nazioni, Pizza&Vino, Classica, Americana e Senza Glutine. Il processo di selezione è iniziato un anno fa, con la ricerca di talenti in oltre 100 paesi. Quest’anno, la Corea ha trionfato nel Trofeo delle Nazioni, un ulteriore segno della crescente globalizzazione nel settore della pizza.
Le parole di Gianluca Pirro
Gianluca Pirro, presidente dell’APN (Associazione Pizzaiuoli Napoletani), ha espresso la sua soddisfazione per il successo dell’evento: «È importante proseguire questo percorso così coinvolgente. Lo dobbiamo ai pizzaioli che partecipano sempre più numerosi. Questo campionato è stato eccezionale e ci impegneremo a crescere ancora di più». Le parole di Pirro riflettono l’impegno continuo per valorizzare l’arte della pizza e il lavoro dei pizzaioli nel mondo.
