Giuseppe Cutraro, nato nel 1988 e originario dei Quartieri Spagnoli di Napoli, ha conquistato il titolo di campione al Campionato Mondiale Pizza Doc – Pizza Doc World Championship 2025, evento che celebra l’arte della pizza. Dal 2020, Cutraro gestisce il Gruppo Peppe, che conta otto sedi tra Parigi e Lione, in Francia. La competizione, giunta alla sua undicesima edizione, si è svolta dal 11 al 13 novembre 2025 presso il Next di Capaccio – Paestum, in provincia di Salerno.
Dettagli sull’evento
L’evento, organizzato dall’Accademia Nazionale Pizza Doc, ha visto la partecipazione di circa 600 pizzaioli provenienti da oltre 30 Paesi, che hanno sfornato più di 1000 pizze. Cutraro si è distinto tra i partecipanti con una pizza semplice ma innovativa, guadagnandosi il riconoscimento di vincitore assoluto. Tra le quattro categorie principali, Cutraro ha presentato una pizza provola e pepe, realizzata con pomodoro San Marzano arrostito e un pomodoro confit aggiunto al termine della cottura.
Risultati delle categorie
Il secondo posto è andato a Vincenzo Abbate, un pizzaiolo napoletano che gestisce una pizzeria ad Aversa, in provincia di Caserta, il quale ha trionfato nella categoria Pizza Contemporanea. Daniele Gagliotta, pizzaiolo che vive negli Stati Uniti, ha conquistato il terzo posto assoluto, risultando vincitore nella categoria Pizza a Ruota di Carro.
Riflessioni di Cutraro
Cutraro ha condiviso la sua esperienza, dichiarando che la pizza ha trasformato la sua vita. “Ho viaggiato per il mondo grazie alla pizza, che mi ha formato come persona. Sono orgoglioso di aver sfatato il mito del napoletano dei Quartieri Spagnoli privo di futuro. A 18 anni vivevo in un basement a New York, sognando un giorno come questo. La pizza è per il popolo e deve rimanere tale, ma nel 2025 ho scelto di dare un tocco moderno alla tradizione.”
Un nuovo orizzonte per la pizza
La vittoria di Cutraro non solo celebra il suo talento, ma rappresenta anche una nuova visione della pizza, unendo tradizione e innovazione in un contesto internazionale.
