Il 12 febbraio 2025, i carabinieri hanno arrestato il rappresentante legale di una cooperativa operante nella provincia di Brindisi, accusato di caporalato. L’operazione è scaturita da un’indagine avviata a marzo dello scorso anno, dopo la segnalazione di un bracciante, che ha messo in luce una serie di abusi nei confronti di lavoratori agricoli.
Dettagli sull’indagine
L’indagato, approfittando della vulnerabilità economica dei braccianti, li avrebbe costretti a lavorare per oltre dieci ore al giorno, ricevendo in cambio una retribuzione inferiore alla metà di quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale del settore. Dalle indagini è emerso che l’uomo ha imposto ulteriori penalizzazioni, sottraendo cinque euro al giorno a ciascun lavoratore. Le condizioni di vita degli operai erano estremamente precarie: gli alloggi, situati in un casolare fatiscente, presentavano muffe, servizi igienici non funzionanti e mancavano di riscaldamento. Per riscaldarsi, i braccianti erano costretti a bruciare rifiuti in un caminetto, respirando fumi tossici. Inoltre, dormivano su materassi sporchi recuperati nelle campagne circostanti.
Identificazione dei lavoratori
Al momento, sono stati identificati due braccianti, entrambi impiegati in nero, privi di contratto di lavoro, visite mediche e corsi di formazione. Uno di loro si trovava senza permesso di soggiorno per lavorare. Le condizioni di sfruttamento e di lavoro irregolare hanno suscitato l’interesse delle autorità, portando al sequestro del mezzo utilizzato per il trasporto dei lavoratori e del casolare in cui risiedevano.
Consequenze legali
Il rappresentante legale della cooperativa, attualmente agli arresti domiciliari, ha ricevuto sanzioni amministrative e ammende per un totale di 20mila euro. Questa operazione evidenzia la continua lotta contro il fenomeno del caporalato, una pratica che sfrutta i lavoratori in condizioni di vulnerabilità e mette in luce la necessità di un intervento più incisivo da parte delle autorità competenti per garantire la dignità e i diritti dei lavoratori nel settore agricolo.
