Le recenti fluttuazioni climatiche stanno influenzando il mercato ortofrutticolo del Centro Agroalimentare Roma (Car), con un rallentamento significativo nelle vendite. A partire dal 15 agosto 2025, le temperature più fresche, seguite da settimane di caldo intenso, hanno portato a una diminuzione della domanda per prodotti tipici della stagione estiva, come i cocomeri e i meloni. Questi frutti, già penalizzati da un’eccessiva offerta, sono attualmente scambiati a prezzi che oscillano tra 0,20 e 0,30 euro al chilogrammo per i cocomeri e tra 1,50 e 2,00 euro al chilogrammo per i meloni, con margini di profitto sempre più ristretti per i produttori.
Andamento dei pomodori e altri ortaggi
Il settore dei pomodori sta seguendo una tendenza simile, con un abbassamento dei prezzi. I pomodori lunghi verdi si attestano a 1,30 euro al chilogrammo, mentre i piccadilly sono a 1,40 euro al chilogrammo e i lunghi rossi a 1,20 euro al chilogrammo. Questi dati emergono dal report dell’Osservatorio Prezzi del Car, che evidenzia un calo generalizzato degli acquisti, aggravato dalla scarsa affluenza di clienti e dall’imminente chiusura estiva di molte attività commerciali.
Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del Car, ha dichiarato: “Il nostro osservatorio conferma quanto il clima influenzi in modo diretto l’equilibrio del mercato. Prima le alte temperature hanno inondato i banchi di prodotto, ora le giornate più fresche e instabili ne frenano il consumo. A questo si aggiunge la fisiologica riduzione delle attività commerciali in estate”.
Impatto delle condizioni meteorologiche
Le condizioni meteorologiche instabili hanno colpito anche la disponibilità di altri prodotti ortofrutticoli. Le fragole e le ciliegie provenienti dal nord Italia, in particolare dal Trentino, risultano praticamente assenti a causa delle forti piogge che hanno ostacolato la raccolta. Anche nel Centro Italia si registrano danni significativi, con le lattughe di pieno campo compromesse. Tuttavia, i prezzi di questi prodotti rimangono stabili grazie alla riduzione dell’offerta, con la lattuga gentile a 0,80 euro al chilogrammo e l’iceberg a 1,30 euro al chilogrammo.
In un contesto di difficoltà per molti ortaggi, i fagiolini si distinguono per un aumento della disponibilità. Grazie al clima più temperato, i prezzi sono scesi a 5,50 euro al chilogrammo per le partite raccolte a mano e a 3 euro al chilogrammo per quelle a raccolta meccanica. Questo cambiamento nel mercato dimostra come le condizioni climatiche possano avere un impatto diretto sulla produzione e sui prezzi dei prodotti ortofrutticoli.
