Carabinieri sequestrano 9,2 tonnellate di fitosanitari non autorizzati in tre regioni

Sequestro di 9,2 tonnellate di prodotti fitosanitari illegali in Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, con sanzioni per 263mila euro e deferimento per gestione illecita di rifiuti.

Sequestro di oltre 9,2 tonnellate di prodotti fitosanitari illegali da parte dei militari del Reparto Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Parma, un’operazione che ha portato alla luce irregolarità significative nel settore agricolo. Il valore complessivo dei prodotti sequestrati è stimato attorno ai 372mila euro, accompagnato da 40 violazioni amministrative che comportano sanzioni per un totale di 263mila euro. L’operazione è stata condotta nell’ultimo semestre del 2026 e ha coinvolto le regioni dell’Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, con l’obiettivo di garantire la corretta gestione dei fitofarmaci e proteggere la salute dei consumatori.

Dettagli dell’operazione interregionale

L’operazione si è inserita in un contesto di controlli rigorosi, attuati in conformità con le linee guida stabilite dalla Cabina di Regia per i controlli amministrativi, un organismo creato nell’ambito del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare (Masaf). L’attività ha visto l’esecuzione di 97 controlli su tutto il territorio, rivelando comportamenti illeciti che potrebbero rappresentare un rischio per la salute pubblica, l’ambiente e la biodiversità.

Durante le ispezioni, i Carabinieri hanno scoperto una serie di infrazioni legate all’uso di sostanze chimiche revocate o non autorizzate, sia in agricoltura biologica che convenzionale. Questa iniziativa non solo mira a reprimere l’uso di fitofarmaci non conformi, ma anche a sensibilizzare gli operatori del settore sull’importanza della sicurezza alimentare e della protezione dell’ambiente.

Risultati e conseguenze legali

A conclusione delle operazioni, è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria il titolare di un’attività economica, accusato di gestione illecita di rifiuti pericolosi. Durante le indagini, sono state rinvenute 35 tipologie diverse di fitofarmaci revocati, stoccati in condizioni non conformi alle normative vigenti. Queste scoperte evidenziano la necessità di un monitoraggio costante e di un’azione coordinata tra le autorità competenti per garantire la sicurezza dei prodotti agricoli.

L’operazione dei Carabinieri di Parma rappresenta un passo significativo nella lotta contro il commercio illegale di sostanze chimiche in agricoltura, sottolineando l’impegno delle forze dell’ordine nel proteggere la salute dei cittadini e l’integrità dell’ambiente. La vigilanza e il controllo continuo sono essenziali per garantire che le pratiche agricole siano sicure e sostenibili nel lungo termine.