Carlsberg Group, attivo in Italia dal 1877 tramite il Birrificio Angelo Poretti, ha riportato risultati finanziari per il 2025 che evidenziano un utile netto di 6,98 miliardi di corone danesi (circa 934,6 milioni di euro), in calo rispetto ai 9,11 miliardi registrati nel 2024. Nonostante questa diminuzione dell’utile netto, l’azienda ha registrato un incremento significativo del 22,7% nell’utile operativo, che ha raggiunto i 13,996 miliardi di corone. Anche i ricavi hanno mostrato una crescita del 18,8%, arrivando a 89,1 miliardi di corone, grazie all’acquisizione delle bevande analcoliche di Britvic.
Crescita nei segmenti di mercato
A livello di gruppo, Carlsberg ha visto un incremento del 5% nelle vendite di birre premium e del 4% nel segmento delle bevande alcol-free. Tra i marchi internazionali, Tuborg è cresciuta del 2%, Carlsberg del 4% e Blanc 1664 del 2%. Questi dati indicano una solida performance del gruppo nonostante le sfide del mercato dei consumi, che si è rivelato complesso.
Commenti dell’amministratore delegato
Jacob Aarup-Andersen, amministratore delegato di Carlsberg Group, ha commentato i risultati del 2025 dichiarando che è stato un anno di “grandi soddisfazioni”. Ha sottolineato come, nonostante le difficoltà del mercato, l’integrazione di Britvic sia avvenuta con successo e in anticipo rispetto alle aspettative. Inoltre, ha menzionato i preparativi per acquisire una significativa attività nel settore delle bevande analcoliche in Asia centrale e i risultati positivi ottenuti nelle categorie in crescita, con un’accelerazione particolare in India.
Prospettive per il futuro
Guardando al futuro, Carlsberg prevede per il 2026 una crescita organica dell’utile operativo compresa tra il 2% e il 6%. Questa previsione riflette la fiducia del gruppo nella propria strategia di espansione e integrazione, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la propria presenza nei mercati internazionali e di continuare a sviluppare le proprie categorie di prodotto in crescita.
