Casearia 2026: oltre il 70% dei visitatori ad Agnone proviene da altre regioni

La quarta edizione di Casearia ad Agnone ha riunito oltre settanta produttori, presentando duecento formaggi e attirando visitatori nazionali e internazionali, con un impatto economico significativo.

Migliaia di appassionati del settore caseario si sono riuniti ad Agnone, in Molise, per la quarta edizione di Casearia – Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani, svoltasi dal 28 al 30 agosto 2026. L’evento ha visto la partecipazione di oltre settanta produttori e ha presentato circa duecento diverse tipologie di formaggi, attirando non solo un pubblico nazionale, ma anche una significativa affluenza di visitatori dall’estero, un dato che segna un passo avanti nella crescita della manifestazione.

Espansione degli spazi espositivi

Espandendo gli spazi espositivi, il Palasport ha visto l’aggiunta di una nuova tensostruttura, portando la superficie coperta a 1.200 mq, quasi il doppio rispetto all’edizione precedente. Questo ampliamento ha contribuito a rendere l’evento ancora più accessibile, con oltre il 70% dei visitatori provenienti da fuori regione, un chiaro indicativo del crescente interesse verso i prodotti caseari italiani.

Impegno dell’associazione Casearia

Il presidente dell’associazione Casearia, Giuseppe Di Pietro, ha sottolineato l’aumento della qualità sia degli allestimenti che della programmazione. Ha anche annunciato un convegno nazionale dedicato al cibo e all’arte, previsto per dicembre sempre ad Agnone, dimostrando l’impegno dell’associazione nella promozione della cultura gastronomica italiana.

Volti noti all’evento

Tra i volti noti che hanno partecipato all’edizione 2026 figurano lo Chef Luca Pappagallo, il conduttore televisivo Peppone Calabrese e il barman Bruno Vanzan, che hanno contribuito ad arricchire il programma dell’evento, rendendolo ancora più attrattivo per i visitatori.

Casearia Awards

Un altro punto saliente della fiera è stato rappresentato dai Casearia Awards, organizzati in collaborazione con l’ONAF. Durante l’evento, sono stati premiati 9 caseifici su 76 formaggi in gara, presentati da 35 aziende provenienti da 10 diverse regioni italiane, evidenziando l’eccellenza e la varietà del panorama caseario nazionale.

Impatto economico della fiera

Secondo le stime degli organizzatori, le quattro edizioni della fiera hanno generato un volume d’affari complessivo di 6 milioni di euro, contribuendo a sostenere l’economia locale e a garantire 500 posti letto occupati nell’area durante ogni edizione. La manifestazione si conferma quindi non solo un’importante vetrina per i prodotti caseari, ma anche un evento che stimola il turismo e l’economia del territorio.