Cattel e i salumi: strategie per affrontare un mercato della ristorazione in cambiamento

Il mercato dei salumi in Italia nel 2024 cresce con un incremento della produzione e dell’export, mentre emergono nuove tendenze verso scelte alimentari più sostenibili e salutari.

La categoria dei salumi si afferma come uno dei pilastri del settore Horeca, dimostrando una versatilità che le consente di adattarsi a diverse situazioni di consumo, dalla colazione all’aperitivo, fino alla ristorazione veloce. Questo segmento risponde alle esigenze di qualità, controllo dei costi e versatilità, risultando così fondamentale per i professionisti del settore. In questo panorama, Cattel, uno dei principali distributori nazionali nel settore Horeca, ha sviluppato un’offerta composta da 421 prodotti, tra cui prosciutti crudi e cotti, mortadelle, salami, bresaole, pancette, guanciali, würstel e specialità per l’hotellerie. L’obiettivo è garantire rotazione, servizio e un’identità gastronomica distintiva.

Il mercato dei salumi in Italia nel 2024

Secondo i dati forniti da ASSICA, nel 2024 la produzione di salumi in Italia ha raggiunto un totale di 1,165 milioni di tonnellate, registrando un incremento dell’1,2% rispetto all’anno precedente. L’export ha raggiunto un valore di 2,378 miliardi di euro, segnando una crescita significativa del 9,5%. Tra i vari prodotti, il prosciutto cotto si è confermato come il più richiesto, coprendo il 28,1% del mercato. Tuttavia, verso la fine del 2025, si è notato un lieve rallentamento nel segmento, un fenomeno che, secondo le previsioni di Cattel, potrebbe intensificarsi nel corso del 2026.

Le nuove tendenze nel consumo di salumi

Le dinamiche di consumo stanno cambiando, influenzate da una crescente attenzione verso scelte alimentari più sostenibili e salutari. Questo ha portato a un incremento della domanda di salumi a base di carni bianche, con l’arrosto di tacchino che sta guadagnando sempre più popolarità. Parallelamente, si osserva una polarizzazione della spesa: la fascia media è quella più vulnerabile, mentre aumenta la richiesta di materie prime di alta qualità e di prodotti premium. Emanuel Favaro, Category Manager di Cattel, ha commentato che il 2026 si preannuncia come un anno di stabilità per i volumi e i consumi nel settore dei salumi, anche se il contesto geopolitico, come i conflitti attuali, potrebbe influenzare i costi energetici e le filiere. Inoltre, una parte della ristorazione sta prestando maggiore attenzione al food cost, orientandosi verso prodotti di servizio e, in alcuni casi, verso proposte più accessibili.

Strategie di Cattel per il mercato dei salumi

In risposta a queste sfide, Cattel ha strutturato un assortimento flessibile e aggiornato. Tra i prodotti di punta figurano il Prosciutto Cotto Alta Qualità Sublime Valdora, che si distingue per la sua versatilità, e il Prosciutto Cotto Pizzastyle Di Già, specificamente progettato per le pizzerie. Inoltre, si ampliano le proposte a base di carni bianche con gli arrosti di tacchino a marchio Valdora e Di Già, realizzati con carne nazionale. Sul fronte dell’alta gamma, la nuova Nduja di Spilinga Valdora Selezione rappresenta un’evoluzione verso referenze distintive, in linea con i format più dinamici del settore. L’assortimento comprende anche mortadelle e prosciutti cotti Alta Qualità, riconosciuti dalle migliori guide del settore.

La categoria dei salumi, secondo Cattel, continua a prosperare grazie alla sua ampia gamma di prodotti, alla rapidità d’uso e alla capacità di conferire valore percepito all’offerta, combinando tradizione gastronomica italiana e tendenze contemporanee.