Il 3 gennaio 2026, il Consiglio dei Ministri italiano, su iniziativa del Presidente Giorgia Meloni e dei Ministri Tommaso Foti, responsabile per gli affari europei e il PNRR, e Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, ha adottato un nuovo decreto-legge riguardante l’obbligo di compostabilità per determinati tipi di imballaggi. Questa decisione è stata comunicata ufficialmente al termine della riunione del Consiglio.
Obbligo di compostabilità nel codice dell’ambiente
Il provvedimento introduce un’importante modifica al Codice dell’ambiente, stabilendo che alcune categorie di imballaggi potranno essere immessi sul mercato nazionale solo se biodegradabili e compostabili, e certificati come tali. Questo obbligo si applica a imballaggi utilizzati per il confezionamento di prodotti ortofrutticoli freschi, nel settore della ristorazione e del catering, per le monoporzioni alimentari e nel settore dell’ospitalità. La misura rappresenta un passo significativo verso la sostenibilità ambientale, mirando a ridurre l’impatto degli imballaggi plastici sull’ambiente.
Tempistiche e regolamenti europei
La rapida attuazione di questa normativa è fondamentale per rispettare il regolamento (UE) 2025/40, il quale si occupa degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio. Tale regolamento consente, in presenza di sistemi adeguati per la raccolta e il trattamento dei rifiuti organici, di applicare requisiti di compostabilità anziché quelli di riciclabilità. Questo approccio mira a incentivare l’uso di materiali compostabili, favorendo così una gestione più sostenibile dei rifiuti.
Impatto sulla filiera delle bioplastiche
La nuova misura si propone di garantire la continuità produttiva della filiera nazionale delle bioplastiche compostabili e dei settori economici che utilizzano questi imballaggi. L’adozione di normative più rigorose sulla compostabilità non solo promuove l’innovazione nel settore delle bioplastiche, ma contribuisce anche a creare un ambiente più favorevole per le aziende che operano in questo campo. La transizione verso imballaggi più sostenibili rappresenta un’opportunità per l’industria italiana, che può così posizionarsi come leader nel mercato europeo delle bioplastiche.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di politiche ambientali e di sostenibilità, con l’obiettivo di affrontare le sfide legate ai rifiuti e alla gestione delle risorse, contribuendo a un futuro più verde per il paese.
