Cheese 2025: incontro dedicato al futuro dei formaggi a latte crudo

La manifestazione Cheese a Bra nel 2025 affronta le sfide dei produttori di formaggi a latte crudo e le nuove linee guida del Ministero della Salute.

La manifestazione Cheese, che si svolgerà a Bra (Cn) nel settembre 2025, rappresenta un’importante occasione per riflettere sulle sfide che affrontano i produttori di formaggi a latte crudo. Durante la presentazione dell’evento, Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ha sollevato preoccupazioni riguardo alle nuove linee guida emesse dal Ministero della Salute per il controllo del rischio STEC, che potrebbero compromettere la produzione di formaggi artigianali. Nappini ha evidenziato come i produttori di latte crudo siano custodi di una tradizione casearia millenaria, fondamentale per la biodiversità gastronomica del paese.

La discussione ha visto la partecipazione di figure chiave del settore, tra cui Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, e Paolo Bongioanni, Assessore all’Agricoltura e al Cibo della Regione Piemonte. Durante l’incontro, è emerso il timore che le nuove normative possano risultare insostenibili per i piccoli produttori, in particolare per quelli che operano in alpeggio, costringendoli a utilizzare latte pastorizzato e mettendo a rischio la loro attività.

Le preoccupazioni dei produttori artigianali

Mattia Amich, produttore di Roccaverano DOP e consigliere del Consorzio, ha espresso il suo disappunto riguardo alle linee guida, affermando che esse potrebbero portare alla chiusura di molte attività produttive. Amich ha sottolineato l’importanza di preservare l’artigianalità, che non solo rappresenta un’economia locale, ma attira anche un turismo internazionale. La sua testimonianza mette in luce il senso di responsabilità che i produttori sentono nei confronti del territorio e delle tradizioni.

Amich ha condiviso la sua storia personale, raccontando come abbia lasciato un lavoro nel settore enomeccanico per dedicarsi alla produzione di formaggi a latte crudo, sottolineando il rischio che la sua scelta possa ora rivelarsi insostenibile a causa delle nuove normative. Ha inoltre enfatizzato la necessità di un dialogo costruttivo tra produttori e autorità sanitarie, per garantire la sicurezza alimentare senza compromettere la tradizione e il patrimonio caseario.

Il ruolo delle istituzioni e il futuro di Cheese

In risposta alle preoccupazioni espresse, Paolo Bongioanni ha assicurato che la Regione Piemonte è già al lavoro per tutelare i produttori di formaggi a latte crudo. Ha annunciato l’intenzione di elaborare un protocollo che protegga i formaggi DOP, affinché le nuove linee guida non danneggino la filiera casearia locale. L’Assessore ha ribadito l’importanza di mantenere la salute pubblica come priorità, ma ha anche sottolineato la necessità di supportare i produttori artigianali.

La manifestazione Cheese, organizzata da Slow Food e dalla Città di Bra, si prepara a diventare il centro di attrazione per migliaia di visitatori e produttori, con oltre 400 espositori attesi da tutta Italia e da 14 paesi europei. L’evento non è solo una fiera enogastronomica, ma un vero e proprio patrimonio culturale e agricolo che celebra l’identità piemontese.

Un evento di rilevanza internazionale

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha descritto Cheese come un evento che va oltre l’economia, toccando aspetti culturali e sociali. Ha affermato che la manifestazione rappresenta un’opportunità per raccontare il Piemonte a livello internazionale, promuovendo non solo i formaggi, ma anche i valori legati alla tradizione e alla sostenibilità.

Il sindaco di Bra, Gianni Fogliato, ha aggiunto che l’evento è un’importante avventura che porta cultura, eccellenza e turismo nella città. La manifestazione, che si svolge da quasi trent’anni, è un’occasione per vivere un’esperienza unica e apprezzare la bellezza del territorio.

Infine, Mariano Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, ha sottolineato l’importanza di Cheese nel promuovere la cultura del cibo e nel valorizzare il legame tra il territorio e la sua identità culturale. Con la partecipazione di visitatori e produttori da ogni angolo del mondo, l’evento rappresenta un’opportunità per riflettere sull’importanza delle tradizioni gastronomiche e sulla necessità di un futuro sostenibile per il settore.