Il Ristorante NIN, insignito di una Stella Michelin, riaprirà le sue porte il 23 aprile 2026, affacciato sulle splendide rive del Lago di Garda. Questo evento segna l’inizio di una nuova stagione gastronomica sotto la direzione dello Chef Andrea De Lillo, il quale intende rielaborare l’eredità culinaria del ristorante con una visione più matura. La proposta gastronomica si concentra su ricerca, territorio e identità, offrendo un’esperienza culinaria sempre più essenziale.
Nuove figure in sala
Per la stagione 2026, NIN accoglie anche un’importante novità nel team di sala. Il nuovo maître, Francesco Luchetti, nato nel 1981, affiancherà lo Chef De Lillo, mentre il giovane sommelier Giuseppe Vitiello, nato nel 2001, porterà freschezza e innovazione. Questo duo generazionale mira a tradurre l’attenzione e la coerenza che caratterizzano ogni piatto in un’accoglienza calorosa e professionale, migliorando così l’esperienza complessiva dei commensali.
I percorsi degustazione del 2026
Per il 2026, il Ristorante NIN propone tre distinti percorsi degustazione: “Lago”, “Memoria” e “NIN”. Ciascun percorso racconta la cucina di De Lillo attraverso angolazioni diverse, permettendo agli ospiti di esplorare la ricchezza dei sapori locali.
Il Percorso Lago è un omaggio ai paesaggi e alle acque del Garda, con piatti che mettono in risalto il pesce d’acqua dolce e i vegetali di stagione. Tra le proposte spiccano il vialone nano con persico e foglie di fico e il lavarello con verbena e tuberi, dove la purezza del gusto esalta l’identità degli ingredienti.
Il Percorso Memoria riporta in tavola i piatti più apprezzati della stagione precedente, creando un archivio di creatività e ricerca. Piatti come il ceviche di siluro e coriandolo, gli gnocchi di ortica con vino macerato e l’agnello con barbabietola e rafano ripercorrono le tappe più significative del viaggio gastronomico di NIN, fino alla dolce conclusione con fragola, yogurt e basilico.
Il Percorso NIN rappresenta l’esperienza più audace e libera, dove le influenze del lago, della montagna e degli orti locali si fondono in un menu che si evolve con le stagioni. Tra i piatti proposti ci sono i finferli con tartufo e acetosa e l’anguilla con ribes e rosa, offrendo agli ospiti l’opportunità di lasciarsi sorprendere dalla visione culinaria del ristorante.
Un legame con il territorio
La riapertura del Ristorante NIN è un momento significativo, come sottolinea lo Chef Andrea De Lillo: «È un nuovo inizio che ci permette di riprendere il racconto da dove lo avevamo lasciato, con una consapevolezza rinnovata. I nuovi percorsi nascono dall’esigenza di semplificare, di arrivare all’essenza del gusto e di rafforzare il legame con il territorio.»
Situato a Brenzone sul Garda, NIN è molto più di un semplice ristorante stellato. Ogni piatto è il risultato di una relazione diretta con produttori locali e materie prime del territorio. Lo Chef De Lillo, che ha affinato la sua arte in cucine di prestigio come l’Osteria Francescana di Massimo Bottura e il Relæ di Christian Puglisi, ha sviluppato un linguaggio culinario contemporaneo, rigoroso e distintivo, in grado di raccontare con eleganza l’identità del Garda.
