Chiusura del Vinitaly: la Campania consolida la sua leadership nel settore vitivinicolo

La Campania si conferma protagonista a Vinitaly 2025 con 170 aziende vitivinicole, un padiglione innovativo e nuove opportunità di mercato nonostante le sfide internazionali.

La Campania si riconferma anche nel 2025 come uno dei protagonisti indiscussi di Vinitaly, la fiera internazionale del vino che si è conclusa oggi. Con ben 170 aziende vitivinicole presenti, la regione ha dimostrato la sua forza e importanza nel panorama vinicolo italiano, consolidando la propria posizione tra le prime regioni per quanto riguarda l’ampiezza degli spazi espositivi.

Il padiglione dedicato

Il padiglione dedicato, che si estende per 5.600 metri quadrati, è stato progettato in omaggio alla Louis Vuitton 38th America’s Cup ed è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’Assessorato all’Agricoltura, l’Assessorato alle Attività Produttive, Unioncamere Campania e la Camera di Commercio di Napoli. Questo spazio ha attratto un numero significativo di visitatori, in particolare durante le giornate di domenica e lunedì. Durante l’evento, l’assessora all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, ha presentato i risultati e le prospettive per il futuro.

Contesto internazionale e opportunità

“L’edizione 2026 di Vinitaly si è svolta in un contesto internazionale complesso, contrassegnato da tensioni geopolitiche e da un rallentamento dei consumi”, ha dichiarato Serluca. “La partecipazione della Campania ha rappresentato un’importante opportunità per testare l’interesse del pubblico nei confronti del nostro brand territoriale e delle nostre produzioni. È emersa anche la presenza di nuovi modelli di domanda, sempre più attenti alle specificità dei luoghi di produzione e all’esperienza. Con le nostre proposte, abbiamo alternato eventi aperti al pubblico, come Vinitaly and the City, a momenti tecnici come masterclass e talk di approfondimento, creando un programma integrato che ha messo in luce la nostra identità vitivinicola”.

Apprezzamenti per l’approccio unificato

L’approccio unificato ha ricevuto apprezzamenti, con un unico padiglione e un’identità visiva condivisa per l’intero settore vitivinicolo regionale.

Collaborazione con i consorzi di tutela

“Rafforzare la collaborazione con i consorzi di Tutela vini è fondamentale”, ha affermato l’assessore alle Attività Produttive, Fulvio Bonavitacola. “Essi rappresentano i soggetti più vicini alle dinamiche operative del settore e sono quindi in grado di interpretarne criticità e priorità, contribuendo a definire un programma di interventi condiviso ed efficace”.

Riconoscimento e sfide del settore

I vini della Campania godono già di un buon riconoscimento sui mercati internazionali, ma il contesto attuale presenta sfide legate a una crescente instabilità, in particolare a causa della questione dei dazi che impatta sull’export verso gli Stati Uniti. Tuttavia, si aprono anche prospettive incoraggianti su nuovi mercati, sia in Asia che in Sud America, che potrebbero rappresentare ulteriori opportunità di sviluppo per il settore.