Cia: il Mercosur sarà efficace solo con rapide clausole di salvaguardia

Cristiano Fini esprime preoccupazione per l’accordo UE-Mercosur, sottolineando l’importanza delle clausole di salvaguardia per proteggere l’agricoltura italiana da concorrenza sleale e standard inferiori.

Cristiano Fini, presidente di Cia-Agricoltori Italiani, ha espresso preoccupazione riguardo all’accordo tra Unione Europea e Mercosur, sottolineando che il suo impatto sul settore agricolo italiano dipenderà dalla rapidità e trasparenza delle clausole di salvaguardia recentemente annunciate. Queste misure sono considerate essenziali per proteggere prodotti chiave come le carni, lo zucchero e i cereali, che potrebbero subire la concorrenza di beni a basso costo, non conformi agli standard europei in materia di benessere animale, sicurezza e ambiente.

Importanza strategica dell’accordo

Fini ha evidenziato l’importanza strategica di questo accordo per diversificare gli scambi commerciali del sistema agroalimentare italiano, creando nuove opportunità in un periodo critico per l’export del Made in Italy, specialmente dopo i dazi imposti durante la presidenza Trump. La Cia ha manifestato contrarietà all’uso della riserva di crisi di 6,3 miliardi di euro, prevista nel budget della Politica Agricola Comune (Pac), già ridotto per compensare gli effetti negativi derivanti dall’accordo con il Mercosur.

Attuazione delle clausole di salvaguardia

L’organizzazione agricola ha sottolineato che sebbene l’attivazione delle clausole di salvaguardia rappresenti un passo avanti, è fondamentale che queste siano attuate rapidamente in caso di crisi. Fini ha accolto positivamente l’annuncio di un monitoraggio semestrale sui prodotti sensibili, a condizione che si possa intervenire in modo tempestivo in caso di gravi perturbazioni del mercato.

Principio di reciprocità negli standard produttivi

Infine, la Cia ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire il principio di reciprocità negli standard produttivi dei produttori del Mercosur. Questa garanzia deve essere supportata da regolamentazioni rigorose, affinché non venga compromessa la produzione agricola italiana e l’economia nazionale.