Mercoledì 10 giugno 2025, durante il Forum della Pubblica Amministrazione che si svolgerà a Roma, verrà firmato un importante protocollo d’intesa tra l’Associazione Nazionale Città del Tartufo (ANCT) e il Programma di certificazione forestale PEFC. Questo accordo si propone di certificare le aree forestali e boschive tartufigene presenti nei territori delle Città del Tartufo. A siglare l’intesa saranno Michele Boscagli, presidente dell’ANCT, e Marco Bussone, presidente del PEFC.
Patrocinio del ministero dell’ambiente
Il protocollo d’intesa gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente, sottolineando l’importanza di questa iniziativa a livello nazionale. L’ANCT, che rappresenta un network di 92 soci tra città ed enti in tutta Italia, incluse le Regioni Basilicata e Molise, intende promuovere una maggiore consapevolezza riguardo al tartufo. L’associazione ribadisce che il tartufo non è solo un prodotto pregiato, ma anche un importante bioindicatore, la cui esistenza è minacciata dai cambiamenti climatici e dalla perdita di biodiversità.
Salvaguardia e valorizzazione del tartufo
Questo accordo di collaborazione è visto come un passo cruciale per la salvaguardia e la valorizzazione del tartufo, un simbolo della cultura gastronomica italiana. L’ANCT sottolinea l’urgenza di proteggere queste risorse naturali, che non solo contribuiscono all’economia locale, ma sono anche fondamentali per la salute degli ecosistemi. La volontà di questa intesa è quella di unire le forze per garantire la sostenibilità delle aree tartufigene e per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della conservazione ambientale.
Nuova fase per ANCT e PEFC
La firma di questo protocollo rappresenta una nuova fase per l’ANCT e il PEFC, con l’obiettivo di lavorare insieme per la tutela delle aree boschive e per promuovere pratiche di gestione forestale responsabile. La speranza è che questa iniziativa possa servire da esempio per altre realtà che si trovano ad affrontare sfide simili legate alla sostenibilità e alla conservazione della biodiversità.
