Il click day dedicato al lavoro stagionale nel settore agricolo rappresenta un progresso significativo nella gestione dell’ingresso dei lavoratori extracomunitari necessari per le aziende. Per la prima volta, le quote sono state rese disponibili immediatamente il giorno stesso dell’apertura delle domande, con un totale di 30mila unità, sufficienti a soddisfare tutte le richieste presentate. Questa novità è stata comunicata da Romano Magrini, responsabile dell’Area Lavoro di Coldiretti, in seguito al primo via libera del 2026 per l’invio delle domande di nulla osta al lavoro in agricoltura, avvenuto il 12 gennaio.
Un passo avanti per le aziende agricole
Magrini ha sottolineato l’importanza di questo risultato, evidenziando come le procedure stiano finalmente evolvendo in una direzione positiva. La rapidità nell’assegnazione delle quote permette alle aziende di pianificare con maggiore certezza le loro attività produttive, riducendo notevolmente i tempi di attesa per il rilascio dei nulla osta. “È un risultato importante che dimostra come le procedure stiano finalmente evolvendo nella direzione giusta”, ha dichiarato Magrini.
Inoltre, ha espresso un plauso al Ministero del Lavoro e alla Direzione Generale per l’Immigrazione per la velocità dell’intervento e per la consistenza delle quote assegnate. Queste misure consentiranno alle imprese di ottenere il nulla osta entro 20 giorni dalla presentazione della richiesta, con la possibilità di tempi ancora più rapidi grazie agli Sportelli Unici per l’Immigrazione.
Un sistema in evoluzione
I risultati del click day si inseriscono in un contesto più ampio di miglioramento del sistema, che include il superamento del regime delle quote per le conversioni, l’estensione dei termini procedurali e la possibilità per le imprese agricole di presentare anche richieste per lavoro subordinato non stagionale. Queste misure sono progettate per alleggerire il carico amministrativo e rendere le procedure più in linea con le reali esigenze di un settore che impiega oltre un milione di lavoratori e comprende più di 185mila imprese, come riportato da Coldiretti.
Il cambiamento rappresenta quindi un passo importante verso una gestione più efficiente e rapida del lavoro stagionale, favorendo le aziende agricole e contribuendo a una maggiore stabilità nel settore.
