Clima favorevole abbassa i prezzi al mercato, zucchine in calo del 11%

Aumento della domanda di frutta e ortaggi freschi, prezzi all’ingrosso in calo grazie a condizioni climatiche favorevoli e produzione accelerata.

Con l’arrivo di temperature che superano i 38 gradi, il mercato della frutta e degli ortaggi di stagione sta registrando un aumento della domanda per prodotti freschi da consumare crudi. I prezzi all’ingrosso, secondo le rilevazioni della Borsa della Spesa di Bmti e Italmercati, stanno subendo una flessione grazie a un’accelerazione della produzione, favorita dalle condizioni climatiche attuali. Questa analisi è supportata anche da Consumerismo No Profit, che offre una guida per una spesa stagionale sia conveniente che sostenibile.

Prezzi in calo per le zucchine e i fagiolini

Le zucchine si confermano come le vere protagoniste della settimana, con un abbassamento dei listini dell’11% rispetto alla settimana precedente, attestandosi intorno a 0,80 euro al chilogrammo. Anche i fagiolini, raccolti a mano, si trovano in una fascia di prezzo compresa tra 3 e 4 euro al chilogrammo. I cetrioli, invece, mantengono un prezzo stabile di 0,80 euro al chilogrammo. Per quanto riguarda i peperoni, si sta assistendo a un passaggio dalla produzione siciliana a quella laziale e del Nord, con un prezzo medio che varia tra 1,30 e 1,50 euro al chilogrammo, in netto calo rispetto ai 3 euro al chilogrammo di un mese fa.

Le ciliegie, sia italiane che spagnole, continuano a essere super convenienti, con un calo del 21,8% rispetto allo scorso anno. Le quotazioni si aggirano tra 2,50 e 6 euro al chilogrammo, a seconda delle varietà come la Ferrovia e la Giorgia. Le pesche, invece, mostrano un leggero rialzo a causa di un calo degli arrivi dalla Spagna, con listini che non superano i 3 euro al chilogrammo. I meloni rimangono stabili, con il retato tra 0,80 e 1,50 euro al chilogrammo e il liscio tra 1,80 e 2 euro al chilogrammo. Anche le albicocche e le angurie sono in calo, rispettivamente del 9,2% e dell’11,5%, con i prezzi che si attestano tra 1,50 e 2 euro al chilogrammo per le albicocche e tra 0,60 e 1,50 euro al chilogrammo per le angurie, a seconda della provenienza e della varietà.

Settore ittico in crescita grazie al bel tempo

Il bel tempo ha giovato anche al comparto ittico, con il prezzo delle alici che si colloca tra 2,50 e 3 euro al chilogrammo, raggiungendo punte di 6 euro al chilogrammo per i prodotti di lampara di taglia maggiore. I gamberi rosa, a seconda della pezzatura, oscillano tra 2 e 9 euro al chilogrammo. La ricciola, invece, ha visto un calo dei listini, passando da 24 euro al chilogrammo di qualche settimana fa a una fascia di prezzo compresa tra 18 e 20 euro al chilogrammo per il prodotto italiano pescato. Le cozze si mantengono stabili intorno ai 3 euro al chilogrammo, mentre la stagione del tonno rosso mediterraneo si avvia verso la conclusione, con il prodotto italiano che si attesta intorno ai 18 euro al chilogrammo.

Il mercato alimentare, quindi, continua a risentire delle condizioni climatiche, con effetti evidenti sui prezzi e sulla disponibilità dei prodotti freschi.