Firenze ha accolto il 10 novembre 2025 la cerimonia di premiazione dei Top 500 Bars, un evento che ha visto trionfare il Panda and Sons di Edimburgo. La manifestazione, tenutasi nel prestigioso Palazzo Borghese, ha messo in risalto non solo il bar scozzese, ma anche l’importanza dell’Italia nel panorama della mixology mondiale. Da Hong Kong a Barcellona, passando per Pagani, il Bel Paese si è dimostrato un protagonista indiscusso.
La distinzione tra i World’s 50 Best Bars e i Top 500 Bars è fondamentale. Mentre il primo si basa su valutazioni di esperti, il secondo utilizza un algoritmo per aggregare dati da classifiche, recensioni online e articoli. Questo spiega perché il Panda and Sons, pur occupando il 34° posto nei 50 Best Bars, si trovi al primo posto nella classifica dei Top 500. L’Italia, comunque, ha brillato con il Paradiso di Giacomo Giannotti a Barcellona al secondo posto e il Bar Leone di Lorenzo Antinori a Hong Kong al terzo, il quale è il numero uno nella classifica dei 50 Best Bars.
La scalata dei bar italiani
Il Moebius di Milano ha compiuto un notevole balzo in avanti, passando dal 43° al 9° posto. Questo successo è frutto dell’impegno costante di Lorenzo Querci e del suo team, che continuano a investire in innovazione e qualità. Anche Simone Caporale con il suo Sips di Barcellona si è distinto, collocandosi al 10° posto nei Top 500 e al 3° nei 50 Best Bars. Un’altra menzione importante va al Boadas, il bar più antico di Barcellona, che ha raggiunto il 54° posto.
La classifica continua a riservare sorprese: l’11° posto è occupato dal Salmon Guru di Madrid, creato da Diego Cabrera, mentre il Connaught Bar di Londra si trova al 12° posto, gestito da un team di esperti italiani. Firenze si fa notare con il Locale, che scala dal 34° al 15° posto, e Roma con il Drink Kong, che si posiziona al 27° posto, nonostante una leggera flessione rispetto all’anno precedente.
Milano è presente anche con il Camparino in Galleria al 41° posto e il Ceresio 7 al 53°. Firenze non si ferma qui: il Gucci Giardino è al 31° posto e l’Atrium Bar del Four Seasons al numero 82, dove il bartender Edoardo Sandri combina abilità e creatività. Napoli è rappresentata dal L’Antiquario di Alex Frezza, che si posiziona al 65° posto, mentre lo Stravinsky Bar di Roma è al 94° posto, seguito da Rita e Backdoor 43. Infine, la provincia di Pagani sorprende con il Cinquanta Spirito Italiano al numero 98, un segnale della vitalità della mixology anche lontano dalle grandi città.
La top 10 dei Top 500 Bars 2025
La classifica dei Top 500 Bars del 2025 è dominata da:
- Panda and Sons, Edimburgo
- Paradiso, Barcellona
- Bar Leone, Hong Kong
- Handshake Speakeasy, Città del Messico
- Jigger and Pony, Singapore
- Himkok, Oslo (n° 1 2024)
- Tayer+Elementary, Londra
- Alquimico, Cartagena
- Moebius, Milano
- Sips, Barcellona
Dopo la cerimonia, è stato possibile intervistare Anthony Poncier, ideatore dell’evento, per raccogliere le sue impressioni.
L’intervista a Anthony Poncier
Poncier ha espresso soddisfazione per il successo dell’evento, sottolineando il supporto straordinario ricevuto dalla comunità fiorentina. Ha chiarito che il prossimo evento non si terrà a Parigi, ma in una nuova località, per esplorare nuove nazioni. La selezione dei bar avviene attraverso un algoritmo che raccoglie opinioni da esperti e clienti, analizzando dati da classifiche e social media, creando così un ampio database di giudizi.
Il fondatore ha confermato che chiunque può proporre un bar per la considerazione, rendendo il processo inclusivo. Poncier ha anche condiviso le sue osservazioni sulla mixology globale, sottolineando come l’Asia stia emergendo come leader, mentre l’America Latina sta guadagnando terreno. Ha notato che l’Italia, pur non essendo sempre innovativa, sa realizzare cocktail classici di alta qualità.
